into paradise locAlfonso è uno scienziato napoletano, timido e impacciato, che ha appena perso il lavoro. Gayan è un affascinante ex campione di cricket srilankese che non ha più un soldo, è appena arrivato a Napoli ed è convinto di trovare il Paradiso. Vincenzo Cacace è un politico in ascesa grazie anche all’aiuto di alcune sue amicizie un po’ “particolari”.
Cosa c’entrano questi tre uomini tra di loro? Com’è possibile che persone tanto diverse vengano a contatto e le rispettive vite si leghino in modo indissolubile l’una all’altra?
In una Napoli multietnica, s’intrecciano i destini di Alfonso, Vincenzo e Gayan, che si ritrovano a condividere giocoforza una catapecchia eretta abusivamente su un tetto di un palazzo nel cuore del quartiere srilankese della città. Questa paradossale situazione dà vita ad una tragicomica ed esilarante convivenza tra i tre piena di equivoci, gag nonché ad un sodalizio tra Alfonso e Gayan che darà loro il coraggio di affrontare il proprio destino, cambiandolo per sempre.

Into Paradiso 02Quello che colpisce da subito nella commedia di Paola Randi è una messa in scena in continuo bilico tra sogno e realtà, miscelando senza soluzione di continuità quotidianità e fantasia, grazie ad una fotografia dalle forti tonalità, riempita di suoni, rumori e profumi che sembrano riempire lo schermo grazie all’ambientazione napo-srilankese e da personaggi di contorno dallo spessore cartoonistico.
Gran merito della riuscita della pellicola è da attribuire ai tre protagonisti Gianfelice Imparato, con quella sua aria ingenua e svagata da Candido contemporaneo, Peppe Servillo nel ruolo del politico furfantello e Saman Anthony l’elegante ex campione di cricket che tenta di farsi una nuova vita.

La regista racconta così l’ispirazione per il film: “Desideravo scrivere una commedia sull’immigrazione in Italia. L’argomento mi sta a cuore, da un lato perché in famiglia siamo tutti emigrati daqualche parte, e dall’altro perché ho lavorato per dodici anni in organizzazioni che sioccupavano di interventi di cooperazione allo sviluppo.
into paradise 01Sono convinta che l’ironia sia un mezzo molto efficace per trattare questioni importanti.Gli esempi illustri si sprecano, da “La Grande Guerra” di Monicelli al “Dottor Stranamore”, per citare i primi che mi vengono in mente. Mi sono messa allora allaricerca di una comunità atipica, una comunità di cui si sapesse poco, abbastanzaintegrata ed organizzata, che consentisse un approccio “leggero” al problema dell’immigrazione. Mi trovavo a Napoli, in Piazza Dante per l’esattezza, e mi si presentò una scena particolarmente curiosa. Da un lato della piazza un gruppo di scugnizzi giocava a calciocon una pallina da tennis, mentre dal lato opposto una decina di ragazzini srilankesi giocavano a cricket. Era l’immagine che cercavo.”
Un film che è una piacevole sorpresa del panorama cinematografico italiano, capace di usare la macchietta senza essere macchiettistico, di usare i toni della commedia senza sfociare le farsa, di miscelare diversi genere in un mix equilibrato e seducente.

RegiaPaola Randi
SceneggiaturaAntonella Paolini, Paola Randi, Luca Infascelli, Chiara Barzini
FotografiaMario Amura
MontaggioGianni Vezzosi
ScenografiaPaki Meduri
CostumiMariano Tufano
MusicaFausto Mesolella
CastGianfelice Imparato, Saman Anthony, Peppe Servillo, Eloma Ran Janz, Gianni Ferreri, Shatzi Mosca
ProduzioneAcaba Produzioni, Cinecittà Luce
Anno2010
NazioneItalia
GenereCommedia
Durata104'
DistribuzioneCinecittà Luce
Uscita11 febbraio 2011