La locandina

Una fabbrica in Francia chiude all’improvviso. La produzione sarà delocalizzata. A niente valgono le promesse, a nulla valgono le lotte. Il futuro è scritto: cassa integrazione, scivoli, licenziamenti. Il nuovo capitalismo basato sulle speculazioni in borsa non contempla il fattore umano. Chi guadagna milioni euro al mese, decide le sorti di chi ne guadagna 1200. E così sia.

Il problema di un film del genere è il confronto con l’attualità. Cosa si può dire di più di uno dei mille servizi sulle occupazioni delle fabbriche che vediamo quasi ogni sera nei telegiornali?

In Guerra” supera a sinistra l’ovvio, il trito, lo scontato di un reportage televisivo e ci immerge in questo mondo che ci sfiora ma sembra non toccarci, con un’energia ideologica e un’intelligenza narrativa che inchioda lo spettatore alla poltrona. La storia tragica di un operaio è resa con tale passione e tale ansia che è impossibile non partecipare. Ma attenzione non è un film agiografico, buoni e cattivi, al contrario è ben presente la lezione dostoevskiana per cui la descrizione del bene deve essere controversa, ambigua, permeabile alle tentazioni, in una parola, viva. Dopo un inizio coeso  l’unità degli operai si spacca, cominciano a sospettarsi, a odiarsi ognuno convinto di essere nel giusto. Si dividono e la divisione è il motivo per cui alla fine vince sempre il padrone.

L’incredibile credibilità di una squadra di attori non professionisti nella quale si inserisce un formidabile Vincent Lindon e la regia di Stéphane Brizé, molto vibrante nelle inquadrature, sono la forza espressiva del film. Narrativamente molto azzeccato è l’espediente di incastonare la storia tra dei servizi giornalistici che scandiscono il tempo e risolvono la curiosità di sapere cosa succede a quelle persone che urlano la loro rabbia a telecamere spente. “In Guerra” insomma è un film di parte ma non banale come un film a tesi. Un film con cui si può anche non essere d’accordo con la tesi di fondo, ma che si vive con trasporto, palpitando, incazzandosi e provando alla fine un sottile senso di colpa.

Titolo italianoIn guerra
Titolo originaleEn Guerre
RegiaStéphane Brizé
SceneggiaturaOlivier Gorce, Stéphane Brizé
FotografiaEric Dumont
MontaggioAnne Klotz
ScenografiaValérie Saradjian
MusicaBertrand Blessing
CastVincent Lindon, Mélanie Rover, Jacques Borderie, David Rey, Olivier Lemaire, Isabelle Rufin, Bruno Bourthol, Sébastien Vamelle, Valérie Lamond, Guillaume Daret, Jean Grosset, Frédéric Lacomare, Anthony Pitalier, Séverine Charrie
ProduzioneNord-Ouest Productions
Anno2018
NazioneFrancia
GenereDrammatico
Durata105'
DistribuzioneAcademy Two
Uscita15 novembre 2018