Il bosco, come ci hanno insegnato le favole dai Fratelli Grimm in avanti, è il luogo deputato alla sospensione del principio di realtà in cui tutto può avere luogo, dai sogni più improbabili agli incubi più inenarrabili. Luogo di magia, di capovolgimento della logica, può nascondere tra la sua fitta vegetazione torri in cui imprigionare giovani ragazze dai capelli lunghissimi color oro, come case di marzapane in cui abitano antiche streghe, o abitazioni di nanetti canterini, o ancora la dimora di una vecchia nonnina in attesa della visita della giovane nipote.

Ed è proprio nel bosco che si nasconde il mistero della scomparsa di Tommi, 5 anni, sfuggito al controllo paterno durante la festa dei Krampus in Trentino, nei pressi di Croce di Fassa. Accusato della scomparsa e relativo assassinio il padre, scagionato da li a poco ma con il persistente dubbio da parte dell’intera comunità montana, il piccolo Tommi riappare 5 anni più tardi. Non ricorda nulla del passato: la somiglianza fisica c’è, gli esami del DNA confermano l’identità ma “Non ha il suo odore, non ha il suo sguardo” secondo la madre. Lo stesso nonno materno nutre seri dubbi ed il cane di famiglia gli ringhia continuamente contro. Anche alcuni ragazzi in paese non credono che quel bambino possa essere il piccolo Tommi, ma bensì il Diavolo in persona tornato, nel giorno della festa dei Krampus, a portarsi via le persone cattive…

In fondo al bosco, secondo lungometraggio di Stefano Lodovichi, pesca nel folklore rurale per in fondo al bosco postercostruire con successo un clima da favola nera in cui calare le vicende qui raccontate. La Festa dei Krampus, diffusa in diverse zone d’Italia, in Austria e Germania meridionale (Baviera), nasce dalla leggenda che vedeva nei periodi di carestia, i giovani dei piccoli paesi di montagna travestirsi con pellicce formate da piume, pelli e corna di animali. Irriconoscibili, andavano in giro a terrorizzare gli abitanti dei villaggi vicini, derubandoli delle provviste necessarie per la stagione invernale. Dopo un po’ di tempo, i giovani si accorsero, però, che tra di loro vi era un impostore: era il Diavolo in persona, che approfittando del suo reale volto diabolico si era inserito nel gruppo rimanendo riconoscibile solo grazie alle zampe a forma di zoccolo di capra. Venne dunque chiamato il Vescovo Nicolò per esorcizzare l’inquietante presenza. Sconfitto il Diavolo, tutti gli anni i giovani, travestiti da demoni, sfilano lungo le strade dei paesi, non più a depredare ma a portare doni o a “picchiare i bambini cattivi”, accompagnati dalla figura del Vescovo che aveva sconfitto il male.

Da qui il regista costruisce un “clima” alla Damien, che cattura, avvolge e costituisce il punto forte della pellicola grazie anche all’ambientazione montana offerta dalle Valli del Trentino Alto Adige. Su questo sfondo viene costruita una storia che gioca volutamente con l’ambiguità, tanto da far sembrare logico anche l’irrazionale e dove nulla è i realtà come appare in superfice. Ogni personaggio ha un lato oscuro, ogni azione è interpretabile, e il regista sembra divertirsi un mondo a giocare con lo spettatore. Sin troppo a nostro giudizio visto che la storia fatica a concludersi con una successione di colpi di scena gratuiti di cui nè noi nè la storia stessa sentivamo l’esigenza, non aggiungendo nulla a quanto sin lì visto e vissuto.

Il punto debole rimane, come in molto cinema italiano ahimè, la limitata capacità recitativa di gran parte del cast artistico; mimica facciale e silenzi sarebbero bastati da soli a raccontare il film; ma ogni volta che qualche battuta viene declamata, ecco che la magia viene bruscamente interrotta riportandoci con i piedi per terra o meglio con il sedere sulla poltrona.

Nel complesso rimane un’operazione interessante e coraggiosa, che fuoriesce dai canoni abituali del cinema nostrano e segna la prima produzione originale per il cinema del canale satellitare Sky Italia.

Titolo originaleid.
RegiaStefano Lodovichi
SceneggiaturaIsabella Aguilar, Stefsno Lodovichi, Davide Orsini
FotografiaBenjamin Maier
MontaggioRoberto Di Tanna
ScenografiaDaniele Fabretti
CostumiGinevra De Carolis
MusicaRiccardo Amorese
CastFilippo Nigro, Camilla Filippi, Teo Achille Caprio, Giovanni Vettorazzo, Stefano Detassis, Maria Vittoria Barrella, Roberto Gudese, Luca Filippi, Alessandro Corabi
ProduzioneSky Italia, Onemore Pictures
Anno2015
NazioneItalia
GenereHorror
Durata96'
DistribuzioneNotorious Pictures
Uscita19 novembre 2015