Una lunga serie di scatti in bianco e nero, una fotografia asciutta, diretta, che colpisce con la sua franchezza e sprigiona verità.
L’arte del fotografo brasiliano Sebastião Salgado, la sua vita, il suo lungo peregrinare intorno al mondo, sono il soggetto de Il sale della terra (t.o. The Salt Of The Earth), documentario che il regista tedesco Wim Wenders gira insieme al figlio del famoso fotografo, il giovane Juliano Ribeiro Salgado.

Un documentario potente, il ritratto di una vita dedicata a compiere un sogno fatto di scatti fotografici, di una passione nata quasi con incoscienza e che diventa ragione di vita, che muove i passi e allo stesso tempo può diventare soffocante.Il sale della terra-02
Ripercorrendo le tappe del percorso artistico di Salgado, dal progetto Others Americas che riconnette il fotografo con la sua terra, il Sudamerica, a Sahel, The end of the road, da Exodus a Workers Salgado guarda il mondo e i suoi cambiamenti con sguardo attento, dalle tragedie dei rifugiati eritrei ai cercatori d’oro brasiliani, dalla Guerra del Golfo al genocidio del Rwanda alle crudeltà del conflitto nei Balcani.

Guardando il mondo negli occhi, fotografa sguardi e pozzi di petrolio in fiamme, animali e bambini malnutriti, donne in fuga e uomini senza speranza. Sempre senza contaminare la realtà con il colore ci racconta la dignità, il coraggio e la morte. E mentre lo fa ripercorre le tappe della sua vita e delle sue emozioni, le riscrive con la luce e le consegna a noi spettatori.

Il sale della terra sono proprio gli uomini, che come il sale dovrebbero conservare il pianeta, ma, come dice il passo evangelico MT 5, 13-16,” se il sale perde il sapore, con che cosa lo si renderà salato? A null’altro che ad essere gettato via e calpestato dalla gente”… A questa amara conclusione sembra giungere il fotografo stesso quando sente di non riconoscersi più nell’essere umano, artefice di tanta insensata crudeltà. Nasce allora il bisogno di sentirsi protetto e tornare alla terra dedicandosi al progetto Genesis, il ritratto della flora e della fauna selvaggia.

Allo stesso tempo torna li dove tutto è cominciato, nella finca della sua famiglia a Minas Gerais, in Brasile. Un posto che era un bellissimo angolo tropicale e che Salgado ritrova completamente cambiato; paesaggio arido con l’erosione a farla da padrone. Decide, insieme alla moglie, di iniziare una imponente opera di ripiantumazione; 600 ettari di terra che da deserto tornano ad essere foresta; il clima che cambia e torna ad essere quello di una volta; l’acqua che riaffiora e i ruscelli che si rianimano. Da questo tentativo di salvataggio di un luogo a lui caro nasce quello che oggi è il parco nazionale, e sopratutto è un monito a prenderci cura del nostro pianeta e tornare ad essere il sale della terra.

Dopo 40 anni di carriera che ripercorrono alcune tappe fondamentali della nostra storia, dando voce a tragedie che altriumenti sarebbero rimaste ignorate, a occhi silenziosi, a strade polverose, sarà proprio la natura a ridare al fotografo quella fiducia nell’essere umano che si era andata affievolendo nel corso del suo lungo cammino per il mondo.

Titolo originaleThe Salt of the Earth
RegiaWim Wenders, Juliano Ribeiro Salgado
SceneggiaturaWim Wenders, Juliano Ribeiro Salgado, David Rosier
FotografiaHugo Barbier, Juliano Ribeiro Salgado
MontaggioMaxine Goedicke, Rob Myers
MusicaLaurent Petitgand
CastSebastião Salgado, Wim Wenders, Juliano Ribeiro Salgado
ProduzioneDecia Films, Solares Fondazione delle Arti, Amazonas Images
Anno2014
NazioneBrasile, Francia, Italia
GenereDocumentario
Durata100'
DistribuzioneOfficine UBU
Uscita23 ottobre 2014