Mario Diccara (Jean-Marie Bigard) è finalmente libero, dopo aver scontato sette anni di prigione. Appena fuori dal carcere, salutato con una liberatoria pipì, incontra immediatamente il suo passato: pur avendo pagato il suo debito alla società, non lo ha ancora saldato con la malavita, con la quale ha dei conti in sospeso.

Il_Missionario locIl furto di gioielli che lo ha portato alla reclusione (i soci dell’affare sono invece rimasti in libertà), deve ancora essere spartito. Ma Mario prima deve riuscire a recuperare il malloppo, operazione meno semplice del previsto: la sua automobile viene fatta esplodere, come anche la casa. Non gli resta altro che chiedere aiuto a suo fratello Patrick (Doudi Strajmayster): un prete. Deve inventare, trovare un posto dove permettergli di sparire per un po’ dalla circolazione per organizzare lo scambio della refurtiva. Patrick lo indirizza al rifugio di Padre Etienne, un prete che vive in un piccolo villaggio sulle Alpi, senza sapere però che Padre Etienne è morto e tutto il paesino attende fremente l’arrivo del nuovo religioso. Per non dare troppo nell’occhio, lo vestirà con l’abito talare. Così abbigliato l’ex galeotto parte per l’Ardèche. Mario scopre dell’incredibile cambiamento di programma, non appena scende dalla corriera: gli abitanti del paese lo scambiano per il sostituto del prete, nei cui panni troverà opportuno immedesimarsi, e lo accolgono in pompa magna. Da questo momento in poi sarà un susseguirsi di fraintendimenti, ubriacature e incontri fortunosi. Perché mentre Mario è incastrato nel paesino, talmente amato dagli abitanti da non riuscire a lasciarlo., per salvarsi la vita, dà mandato a Patrick di recuperare la preziosa refurtiva, nascosta nella tomba di famiglia e di andare a Cannes a scambiare i gioielli con del denaro al cospetto di un pericolosissimo mafioso.

Una commedia degli equivoci, sul genere di Giù al nord – Bienvenue chez les Ch’tis di Dany Boon: dalla città in un paesino sperduto della Francia dove ci si fraintende e dall’iniziale difficoltà si scopre la piacevolezza del luogo. Probabilmente è l’andamento della nuova filmografia leggera francese. Prodotto da Luc Besson, è una commedia semplice, dominata dallo sguardo duro di Jean-Marie Bigard che lentamente si trasforma in un prete, ma di quelli moderni, aperti alle nuove tendenze culturali e religiose. Godibile ma facilmente dimenticabile.

Titolo originaleLe missionaire
RegiaRoger Delattre
SceneggiaturaPhilippe Giangreco, Jean-Marie Bigard
FotografiaThierry Arbogast
MontaggioJulien Rey, Yves Beloniak
ScenografiaHugues Tissandier
CostumiOlivier Beriot
MusicaAlexandre Azaria
CastJean-Marie Bigard, David Strajmayster, Thiam Aïssatou, Jean Dell, Michel Chesneau, Benjamin Feitelson, Jean-Gilles Barbier, Sidney Wernicke, Philippe Faure, François Siener
ProduzioneEuropoacorp, Tf1 Films Production, Ciby 2000, Canal + Tps, CNC e regione Rhone-Alpes
Anno2009
NazioneFrancia
GenereCommedia
Durata90'
DistribuzioneEagle Pictures
Uscita19 febbraio 2010