Nel 2001 la squadra giornalistica investigativa del Boston Globe, chiamata “spotlight” guidata dal neo-direttore Marty Baron, inizia una clamorosa indagine riguardante abusi sessuali perpetrati da sacerdoti cattolici dell’Arcidiocesi di Boston ai danni di minori. Il primo indizio fu la ‘voce’ di tre sacerdoti coinvolti nello scandalo. Poi il numero iniziò a crescere in maniera esponenziale fino a ben 90 casi (di cui 87 verificati) nella sola Boston. Ma la dimensione del fenomeno divenne ben presto di portata prima Nazionale, poi Internazionale, con l’aggravante che le alte sfere della Chiesa sapevano e tentarono di insabbiare il tutto, almeno fino all’avvento di Papa Francesco.

Tale inchiesta, vincitrice del Premio Pulitzer, è oggi portata sullo schermo dal regista/sceneggiatore/attorecaso spotlight loc nominato all’Oscar Tom McCarthy coadiuvato da un manipolo di attori dalle belle facce come Mark Ruffalo, Michael Keaton, Rachel McAdams e Stanley Tucci.

Una pellicola che riporta in auge i grandi film d’inchiesta giornalistica, alla Tutti gli uomini del Presidente per intendersi, pieno di buona volontà, passione politica e fervore civico.

Allora cosa non funziona? Quando il contenuto si fagocita il contenitore, quando il messaggio cannibalizza il mezzo, il risultato è Il caso Spotlight. Il film è mosso dalle migliori intenzioni; l’argomento è scabroso ma trattato con una delicatezza tale che neppure la Chiesa ha avuto modo di lanciare anatemi contro la pellicola, anzi… pare sia stata tacitamente apprezzata.
La sceneggiatura risulta rigorosa, precisa, puntale, dettagliata… troppo. Sì perchè quello che non emerge dalla visione della pellicola è la passione, il fervore, la commozione se non proprio l’emozione. Raramente si partecipa emotivamente alla storia raccontata, difficilmente ci si riesce ad affezionare ad alcun personaggio, stentatamente l’attenzione dello spettatore viene mantenuta su un piano che non sia freddo, razionale, asettico. Questo depaupera potenzialità che seppur presenti rimangono inespresse. Ora se sia voluto o meno questo è da lasciarsi alla libera interpretazione dello spettatore. Chi scrive sposa per la seconda opzione, con rammarico.

Titolo originaleSpotlight
RegiaTom McCarthy
SceneggiaturaTom McCarthy, Josh Singer
FotografiaMasanobu Takayanagi
MontaggioTom McArdle
ScenografiaStephen H. Carter
CostumiWendy Chuck
MusicaHoward Shore
CastMark Ruffalo, Michael Keaton, Rachel McAdams, Liev Schreiber, John Slattery, Brian d'Arcy James, Stanley Tucci, Jamey Sheridan, Billy Crudup, Gene Amoroso, Maureen Keiller, Paul Guilfoyle, Len Cariou
ProduzioneAnonymous Content, Participant Media, Rocklin / Faust
Anno2015
NazioneUSA
GenereDrammatico
Durata128'
DistribuzioneBiM Distribuzione
Uscita18 febbraio 2016