Sara, Mikkel, Hassan e Louise sono alla ricerca della loro identità e di un’ancora a cui aggrappare le loro vite, nel difficile passaggio dall’adolescenza all’età adulta. In un giorno sfortunato, un malinteso tra compagni di classe assume proporzioni esagerate innescando una tumultuosa reazione a catena. Improvvisamente i ragazzi si ritrovano ad essere responsabili e vittime, al tempo stesso, di un gioco che è sfuggito loro di mano.

hold me tight locPresentato in concorso nella sezione Alice nella Città al Festival Internazionale del Film di Roma 2012, Hold om Mig (letteralmente “stringimi forte”) è un dramma che racconta attraverso una messa in scena, semplice, geometrica, lineare, senza troppi ricercati ed inutili estetismi, una giornata nella vita di quattro adolescenti, gettando uno sguardo freddo, implacabile, quasi antropologico sul mondo degli adolescenti, visti attraverso i loro occhi, le difficoltà relazionali con l’altro sesso e con il mondo degli adulti. Una serie di relazioni mancate che portano inesorabilmente verso un finale drammatico, agghiacciante, un vero pugno nello stomaco, ma al contempo commuovente e difficile da dimenticare.

Hold om mig, si cala nell’ambiente scolastico danese, ma che potrebbe essere di qualsiasi paese del pianeta, con occhio lucido, senza, pur parlando ad un pubblico adolescenziale, sentire il bisogno di attenuare i toni di un racconto crudo e severo, di psicologie individuali che si infrangono in mille pezzi davanti a logiche di gruppo, di branco. Un’opera prima incredibilmente matura, per un regista, Kaspar Munk, di cui sentiremo sicuramente parlare. Annotatevi il suo nome.

Titolo originaleHold on mig
RegiaKaspar Munk
SceneggiaturaJannik Tai Mosholt
FotografiaDavid Katznelson
MontaggioIda Bregninge, Nanna Frank Møller
ScenografiaRie Lykke
CostumiRebekka C. Leve
MusicaMikkel Groos
CastJulie Brochorst Andersen Wili Julius Findsen Sofia Cukic Frederik Christian Johansen Hicham Najid
ProduzioneNimbus Film
Anno2010
NazioneDanimarca
GenereDrammatico
Durata76'