locBigger than Life. Ci sono storie talmente incredibili che sembrano inventate, frutto della fantasia di spregiudicati sceneggiatori; storie più grandi della vita che in realtà sono pezzi di vita. Come quella vissuta da Kenny Wells (Il Premio Oscar® Matthew McConaughey) un uomo d’affari da anni in cerca di fortuna, ma senza successo. Un nonno minatore che con un cavallo e due muli arrivò in Nebraska e qui vi si stanziò comprando un appezzamento di terra e inauguando la fortuna della propria famiglia. Fortuna perpetuata dal figlio ed oggi dal nipote, che di fronte ad una crisi senza fine che lo ha portato sull’orlo del lastrico, grazie all’aiuto del geologo Michael Acosta (Edgar Ramirez), sembra aver scoperto nella inesplorata giungla indonesiana una delle più grandi e prolifiche miniere d’oro, tale da farlo diventare sfacciatamente ricco, insieme ai futuri figli, nipoti ed oltre… Ma si troverà a difendere la sua scoperta, il suo sogno  – “Era il mio sogno. Lo avevo sognato. Se vendi i tuoi sogni, cosa ti rimane?” – da banchieri, finanziarie, vecchie conoscenze e sopratutto da inaspettate amicizie. Perchè non è tutto ORO quello che luccica…

Ed intanto Iggy Pop canta sulle note della canzone – Gold – scritta appositamente per questa pellicola:”It’s okay, it’s alright / The promise of the tongue / Leaving them behind tonight / But I guess this time, I’m doubled up / I’m doubled down again / I got no time to turn it around again… Hail to the thief / And you won’t get nothing much / Hail to the thief / And we’ll keep what’s left tonight.”

Matthew McConaughey, Édgar Ramírez

Gold – La grande truffa racconta una tipica storia americana, ponendo le sue basi nelle stesse radici della cultura americana, quella dei cercatori d’oro, che ancora oggi ci immaginiamo con il picchetto, la miniera con i carrellini e le facce annerite dalla fuliggine delle illuminazioni a fiamma, ma che in realtà oggi sono accompagnati da banche, finanziarie ed una tecnologia che dalle trivelle arriva fino alle sale ovattate di Wall Street.

Sulla falsa riga, ma meno autoreferenziale e ossessiva, di The Wolf of Wall Street, questa pellicola diretta da Stephen Gaghan, lo sceneggiatore di Traffic e sceneggiatore/regista di Syriana, a suo agio nell’affrontare tematiche globali che avessero anche a che fare con l’attualità, si sviluppa secondo un percorso capace di attraversare generi diversi (dal buddy movies al film di denuncia sociale, da thriller finanziario al film di truffa ed inganni) spiazzando continuamente lo spettatore, contenendo in sè i semi di troppi film in un unico corpo.

Bryce Dallas Howard

Bryce Dallas Howard

Ne viene fuori una narrazione a singhiozzo, con cambi di direzione tali e repentini da far perdere la bussola anche al più navigato dei frequentatori ed appassionati di cinema.

Matthew McConaughey con il suo trasformismo fisico sempre più impressionante, regge la baracca, costretto in parte dal suo ruolo di co-produttore, affiancato da una Bryce Dallas Howard irriconoscibile nelle sue forme tonde e seducenti e da quel Edgar Ramirez, dal viso altamente riconoscibile al di là del nome noto a pochi.

Un film dalla struttura labirintica, che dà l’impressione di un’opera fortemente incompiuta, indecisa sul prendere una direzione certa e perseguirla fino in fondo, che si riverbera non troppo positivamente sul ricordo che persisite nello spettatore una volta uscito dalla sala.

Titolo originaleGold
RegiaStephen Gaghan
SceneggiaturaPatrick Massett, John Zinman
FotografiaRobert Elswit
MontaggioDouglas Crise
ScenografiaMaria Djurkovic
CostumiDanny Glicker
MusicaDaniel Pemberton
CastMatthew McConaughey, Edgar Ramirez, Bryce Dallas Howard, Corey Stoll, Toby Kebbell, Bruce Greenwood, Stacy Keach
ProduzioneBlack Bear Pictures, HWY61, Living Films
Anno2017
NazioneUSA
GenereDrammatico
Durata121'
DistribuzioneEagle Pictures
Uscita04 maggio 2017