L’avanguardia imita l’arte dell’imitare, il kitsch imita l’effetto dell’imitazione. (C. Greenberg)

Il vero Camp ha sempre un fondamento serio: non si può fare Camp su qualcosa che non si prende sul serio. (C. Isherwood)

Tra Wes Anderson e Cipri e Maresco, meglio di Wes Anderson e Cipri e Maresco, Gentlemen Broncos è un film che parla del brutto e fa del brutto il proprio linguaggio.
Il protagonista è Benjamin, un giovane aspirante scrittore che partecipa al workshop del suo idolo, lo scrittore di fantascienza Chevalier. Nel corso del workshop conoscerà due improbabili produttori cinematografici che si offriranno di produrre un film tratto dal suo romanzo, “I signori del lievito”.
gb_1sht_V7.qxd:MECHANICALBenjamin non sa però che Chevalier, cui ha consegnato il manoscritto del romanzo, è da tempo in crisi creativa e ha intenzione di pubblicare I signori del lievito spacciandolo per una propria creazione.

Gentlemen Broncos mette in scena quattro mondi uno più brutto dell’altro. La realtà in cui vive il protagonista, il romanzo scritto da lui, la versione plagiata dello stesso e infine il film che ne viene tratto. Non c’è salvezza in questa spirale di Kitsch, dove l’arte è irrimediabilmente orrenda e grottesca perchè irrimediabilmente orrendo e grottesco è il mondo che la genera.
Il regista-sceneggiatore è disilluso e spietato. Non salva nessuno dei propri personaggi, e se lascia intravedere un barlume di speranza nel finale quello stesso barlume lo colora con un ambiguo senso di rassegnazione all’orrido e forse con un vago sentore di sentimentalismo.
Divertentissimo e straniante per le sue situazioni paradossali e i suoi caratteri assolutamente perfetti, per come riesce a sabotare ogni cliché decontestualizzandolo – come del tutto decontestualizzata è l’epoca in cui si muovono i personaggi – e comunque usandolo nel momento (quasi) sbagliato.
Non una pellicola Kitsch ma una pellicola sul Kitsch che adopera il Kitsch come uno strumento. Forse è una denuncia della deriva pop del cinema americano, forse, invece, è la celebrazione di quella stessa deriva. Chi scrive ama troppo Tarantino per farsi la giusta opinione in merito. [davide luppi]

Titolo originaleid
RegiaJared Hess
SceneggiaturaJared Hess, Jerusha Hess
FotografiaMunn Powell
MontaggioYuka Ruell
ScenografiaRichard A. Wright, Les Boothe
CostumiApril Napier
MusicaDavid Wingo
CastMichael Angarano, Jennifer Coolidge, Jemaine Clement, Héctor Jiménez, Halley Feiffer, Josh Pais, Clive Revill, Edgar Oliver, Sam Rockwell
ProduzioneRip Cord Productions
Anno2009
NazioneUSA
GenereCommedia
Durata90'
Distribuzione20th Century Fox
Uscita04 giugno 2010