Enzo Righi (Vincenzo Salemme) è un uomo sui cinquant’anni che si comporta come se ne avesse venticinque; vive cantando (male!) su navi da crociera, un lavoro (supplizio per gli ignari passeggeri) che lo ha tenuto lontano da casa (Napoli) per quasi trent’anni.
Casa in cui convivono i due fratelli: Stefano (Carlo Buccirosso), agente di cambio che ha perso da poco il lavoro a causa della crisi, perennemente in stato d’ansia; Cico (Nando Paone) simpatico picchiatello, che vive in una realtà tutta sua, interpretando senza soluzione di continuità tutti i personaggi che osserva e incontra nella vita reale.
La morte della madre e l’apertura del testamento, costringerà i tre fratelli a riunirsi sotto il medesimo tetto e provare una convivenza che più forzata non si può tra tre universi paralleli e mai convergenti.e-fuori-nevica-loc
Questa l’esile trama che sfiora il leggero pretesto per mettere fila senza soluzione di continuità una serie di gag e sketch sin troppo reiterati e lasciati alla libera interpretazione, simpatia e capacità dei singoli interpreti. Una comicità superficiale, fatta di frammenti piuttosto che di situazioni, così tipica dell’universo (cinematografico e teatrale) di Vincenzo Salemme, autore della piece teatrale da cui il film è tratto.
“Ho scritto E fuori nevica…! in forma di commedia teatrale nel 1994 – racconta il regista/autore/guitto napoletano – Sono passati esattamente venti anni. E allora mi sono detto:” come posso festeggiare al meglio questo anniversario? E mi è venuta voglia di farne un film. Ovviamente quello del compleanno non è il motivo principale che mi ha portato alla scelta di trasformare in racconto cinematografico quello che è stato il mio primo vero successo teatrale a livello nazionale. Ho riflettuto innanzitutto sulla potenzialità cinematografica del testo. Il teatro è molto diverso dal cinema lo sappiamo tutti. Quello che importava in questo caso era la capacità del testo di “espandersi”, di “aprirsi”, di allargare il proprio orizzonte narrativo. “e fuori nevica” parla di famiglia, di disabilità, di tolleranza, di affetto, di amore fraterno… e questi sono temi universali, che arrivano al cuore di tutti.”
Purtroppo il difetto atavico del Salemme autore/attore è l’assoluta mancanza di senso della misura. Questo lo porta a debordare in ogni dove, riempiendo la sceneggiatura di digressioni inutili (vedi il rapporto con la vicina o con lo scommettitore romano interpretato da un insolito Panariello) e lasciando libero arbitrio alla guittoneria recitativa dei singoli interpreti (uno su tutti un Nando Paone che da un solitamente bravo caratterista si trasforma in un fastidiosissimo invasato mattatore).
Il risultato è un film privo di mordente, interesse, comicità. Le poche idee presenti sono affogate in un continuo rumore che da sottofondo viene tenuto vivo e presente in primo piano creando un’opacità generale in cui la pellicola naufraga senza la forza ed il coraggio (che ci ha fatto sperare in un apparente finale nero) di rimettersi in piedi e batter colpo.

Titolo italiano... E fuori nevica!
Titolo originaleid.
RegiaVincenzo Salemme
SceneggiaturaVincenzo Salemme con la collaborazione di Antonio Guerriero
FotografiaFabio Olmi
MontaggioChristian Lombardi
ScenografiaElio Maiello
CostumiMariano Tufano
MusicaPaolo Belli
CastVincenzo Salemme, Carlo Buccirosso, Nando Paone, Paola Quattrini, Margareth Madè, Maurizio Casagrande
e Giorgio Panariello
ProduzioneCINEMA UNDICI e CHIèDISCENA
Anno2014
NazioneItalia
GenereCommedia
Durata94'
DistribuzioneWarner Bros. Pictures Italia
Uscita16 ottobre 2014