Si respira l’aria del bel cinema del passato durante la visione di Crimson Peak, la nuova pellicola del talentuoso regista messicano Guillermo del Toro.

L’aria de’ paura, a dirla tutta; la paura che nasce non dal ribrezzo e neanche dallo shock visivo. La paura che nasce da un orrore profondo, dalla mostruosità dell’animo umano, di un sentimento, l’amore, deviato e deviante che pervade ogni interstizio della vita dei protagonisti precipitandoli in un abisso in cui pare non vedere la fine.

Si respira l’aria degli horror della Hammer, la storica casa di produzione inglese che a cavallo degli Anni Cinquanta e Sessanta ha portato sullo schermo le atmosfere di Edgar Allan Poe e Mary Shelly attraverso le abili regie di Terence Fisher, Freddie Francis, Roy Ward Baker e le interpretazioni di attori del calibro di Christopher Lee, Peter Cushing, Barbara Shelley e Daniel Radcliffe. Si respira l’aria di un cinema artigianale, dove gli effetti speciali sono funzionali alla storia, dove l’orrore nasce dalle situazioni, da personaggi complessi e sofferenti, dagli ambienti gotici e decadenti. Guillermo del Toro fa sua questa tradizione riproponendola al grande pubblico di oggi, sollevando con il suo respiro registico elegante e misurato (finalmente) la polvere del tempo.crimson-peak poster

Edith Cushing (notate il cognome che ricollega il personaggio all’universo Hammer) è una ricca ereditiera americana, aspirante scrittrice, che si innamora follemente del misterioso baronetto inglese Thomas Sharpe. Una volta sposati, i due tornano in Inghilterra nella casa padronale degli Sharpe, dove Thomas vive insieme alla sorella Lucille sin dall’infanzia. Oggi le fortune degli Sharpe ridotte al lumicino dipendono interamente da una miniera di argilla sopra la quale fu costruito l’antico edificio vittoriano oggi decadente tanto quanto le fortune della famiglia stessa.

Edith, con la sua giovinezza, innocenza e ricchezza sembra la soluzione ideale ad ogni problema degli Sharpe. Ma quando il passato è sepolto in una miniera di argilla dalle fondamenta logore e marce, non tarderà a riproporsi per presentarne il doloroso conto.

Crimson Peak è un riuscitissimo horror d’altri tempi, dove la regia barocca di Guillermo del Toro è finalmente funzionale a storia e personaggi; dove gli effetti speciali ben dosati non distraggono l’attenzione dello spettatore ma lo accompagnano, sprofondandolo, negli avvenimenti con un’azione ipnotica a cui è impossibile sottrarsi; dove la colorata fotografia di Dan Laustsen, disegna un film a colori che sembra un bianco e nero in Technicolor, con la preponderanza di tre colori base: il nero pece degli ambienti interni e dei costumi; il bianco della neve in cui viene avvolta la vicenda; il rosso dell’argilla che fuoriesce da ogni intercapedine della casa, del sangue che ad un certo punto esce copiosamente, dalla passione mostruosa che muove ogni singolo personaggio.

Una casa che respira; tre personaggi a loro modo dannati ma che ti entrano dentro; una tensione continua costruita passo dopo passo attraverso mezzi prettamente cinematografici fanno di Crimson Peak una felicissima scoperta ponendolo come uno dei migliori film horror degli ultimi dieci anni. Una gioia per cervello, occhi, cuore e viscere…

Titolo originaleid.
RegiaGuillermo del Toro
SceneggiaturaGuillermo del Toro, Matthew Robbins
FotografiaDan Laustsen
MontaggioBernat Vilaplana
ScenografiaTom Sanders
CostumiKate Hawley
MusicaFernando Velázquez
CastMia Wasikowska, Jessica Chastain, Tom Hiddleston, Charlie Hunnam, Doug Jones, Burn Gorman, Jim Beaver, Leslie Hope, Javier Botet, Bruce Gray
ProduzioneLegendary Pictures
Anno2015
NazioneUSA
GenereHorror
Durata118'
DistribuzioneUniversal Pictures
Uscita22 ottobre 2015