Toorop (Vin Diesel) è un mercenario: ha combattuto ed è sopravvissuto alle guerre che devastano il mondo dall’inizio del 21° secolo. Ora la Mafia ha il completo controllo dell’Europa dell’Est.
Il mafioso Gorsky (cameo di Gérard Depardieu, quasi irriconoscibile ma molto divertente) affida a Toorop un incarico a suo dire particolarmente rischioso: scortare una misteriosa giovane di nome Aurora (Mélanie Thierry) da un monastero in Mongolia fino al cuore di Manhattan. La splendida diciottenne, vive da sempre lì e non ha mai avuto contatti con il mondo esterno. A preservarla e assisterla ci pensa la tutrice Suor Rebecca (Michelle Yeoh), che la segue anche durante il viaggio. Il perché di questo spostamento, dalla Russia, passando per il Canada fino babylon ada Manhattan non viene svelato. “Siamo andati a 500 km da Praga – ricorda il regista Mathieu Kassovitz – a girare in una fattoria abbandonata che si trova lì dai tempi dei russi, abbiamo ricreato una piazza enorme di Harlem, siamo andati in Svezia a girare delle scene sulla neve, abbiamo creato un sottomarino che emerge dal ghiaccio e avevamo un convento disperso tra le montagne”.

Un viaggio reso possibile dalla presenza e prestanza di Toorop, un percorso che unirà i tre in modo indissolubile e farà scoprire al rude mercenario come mai Aurora è così speciale. Già all’età di 2 anni sapeva parlare 19 lingue diverse; adesso, raggiunta la maggiore età, ha sviluppato capacità paranormali di preveggenza. Da dove provengono queste capacità superiori? La ragazza, nonostante sia vergine (una nuova Immacolata concezione!), è il vettore di un organismo geneticamente modificato, creato in laboratorio dalla setta religiosa dei Noeliti, guidata dall’inesorabile Sacerdotessa (Charlotte Rampling), che desidera dare vita ad una sorta di Messia, una creatura umana-aliena in grado di sterminare la razza umana.
Un miscuglio davvero poco riuscito il nuovo film del regista de L’odio, tratto dal best seller Babylon Babies di Dantec Maurice.

Le 600 pagine si tramutano in una pellicola inutile, slegata e poco coinvolgente. La vicenda non viene mai approfondita: bastano sparatorie, risse e corse in moto sulle nevi a darle un significato? Babylon A.D. sembra tutto e niente: c’è un po’ di Alien (l’altro dentro di noi), Blade Runner (le scenografie uggiose), L’esercito delle 12 scimmie (il bisogno di evitare la scomparsa del genere umano).
Vin Diesel sembra la copia di Bruce Willis, senza la stessa carica da macho; Mélanie Thierry è indiscutibilmente bella, ma non si va oltre; Michelle Yeoh in scena fa rimpiangere le interpretazioni del passato e Charlotte Rampling ha talmente poco spazio, che resta una scelta incompiuta. La conclusione del film, infine, spinge ad un risolino inconsulto..

Titolo originaleid.
RegiaMathieu Kassovitz
SceneggiaturaEric Besnard, Mathieu Kassovitz
FotografiaThierry Arbogast
MontaggioBenjamin Weill
ScenografiaSonja Klaus, Paul Cross
CostumiPaul Cross
MusicaAtli Örvarsson
CastVin Diesel, Michelle Yeoh, Melanie Thierry, Gérard Depardieu, Charlotte Rampling, Lambert Wilson, Mark Strong, Jérôme Le Banner, Justin Rodgers Hall, Chris Astoyan
Produzione20th Century-Fox Film Corporation, Canal+, Légende Films, Mnp Entreprise, Okko Productions
Anno2008
NazioneUSA, Francia
GenereAzione
Durata90'
DistribuzioneMoviemax
Uscita24 ottobre 2008