Se chiedessero quale sia il film più musicale del 2017 probabilmente la risposta sarebbe La La Land (anche se, di fatto, è dell’anno scorso). In verità, la musica sta imperversando al cinema: nei modi di fare cinema, nei modi di inquadrare e montare i film, nelle trame e nei personaggi, nelle rotture delle barriere del cosiddetto “montaggio classico”.
E allora eccoli, i film musicali di quest’anno: Guardiani della Galassia Vol.2, Atomica Bionda e… Baby DriverBaby-DriverLast but not least, l’ultimo film di Edgar Wright è un vero e proprio concerto di musica per immagini. È movimento, dinamismo, un concentrato di Cinema; non esente da difetti, ma di una genuina solarità (pieno di colori caldi pastello) che non si può non volergli bene. Così come non si può non ammirare il ragazzo inglese tradito dai grandi Studios di Hollywood che gira un film che non poteva essere più americano. Non per la fattura, quanto per l’immaginario ricchissimo messo in campo: ci sono le rapine, i ladri con le maschere, gli inseguimenti, i giovani innamorati e ribelli, e una cultura pop che tracima da ogni fotogramma, il tutto mixato con un po’ di sano pulp wrightiano.

Baby Driver è un concentrato, un distillato, ma va benissimo così: l’intrattenimento si sta contaminando con l’autorialità e viceversa (con il caso limite di Dunkirk, ma è ancora presto per parlarne). Ciò che di “classico” permane nella pellicola di Wright è la trama, nella costruzione della storia e soprattutto nel ricalcare certe tipologie di personaggi, anche se alcuni di essi vengono portati in scena con energia da una sfilza di grandi interpreti quali Kevin Spacey, Jon Hamm, Jamie Foxx. Una trama lineare, ma dalla regia così briosa, divertente e piena di inventiva da travalicare un prodotto altrimenti preconfezionato. Anche qui sta la bravura di Wright. Purtroppo, è sul finale che si apre la forbice tra scrittura e messa in scena, e la prima non riesce ad essere all’altezza della seconda, facendo perdere mordente a tre quarti di film già cult.

Tuttavia Baby Driver resta anche per ciò cheNyomdBebiNyomd non è, per il lavoro di rielaborazione che Wright opera sui generi fin dai tempi della Trilogia del Cornetto e, soprattutto, per l’orchestrazione sopraffina di musica e immagini. Ogni elemento della scena (oggetti e corpi che si muovono seguendo precise regole) e fuori dalla scena (movimenti di macchina, montaggio) è coordinato alla perfezione per donare al film ritmo, anzi, per farlo andare a ritmo della musica di volta in volta selezionata da Baby sui suoi innumerevoli Ipod; in alcuni momenti, sembra addirittura che la scena stessa stia danzando, come in una nuova forma di strano musical contemporaneo.
Non sarà impeccabile, ma è un’idea di cinema originale, un cinema di movimento e ritmo cadenzato da una colonna sonora sempre azzeccata. Un cinema irrefrenabile: un po’ come Baby, un po’ come Edgar Wright.

Titolo originaleid
RegiaEdgar Wright
SceneggiaturaEdgar Wright
FotografiaBill Pope
MontaggioJonathan Amos, Paul Machliss
ScenografiaMarcus Rowland
CostumiCourtney Hoffman
MusicaSteven Price
CastAnsel Elgort, Kevin Spacey, Lily James, Jon Bernthal, Eiza González, Jon Hamm, Jamie Foxx, Flea
ProduzioneTim Bevan, Eric Fellner, Nira Park
Anno2017
NazioneUSA
GenereAzione
Durata115'
DistribuzioneWarner Bros.
Uscita07 settembre 2017