All’inizio fu l’acqua tramutata in sangue seguita dall’invasione di rane, mosche e zanzare. Ci fu la moria del bestiame e pioggia di fuoco e grandine prima dell’avvento delle locuste che anticipò la morte dei primogeniti maschi e la calata delle tenebre.

baby boss 1Ma per Tim, 7 anni e figlio unico coccolato e riverito dagli affettuosi genitori, la piaga peggiore che gli si potesse rivoltare contro è l’avvento dell’Estraneo. Costui inizia con arroganza ed insensibilità ad invadere i suoi spazi con oggetti sconosciuti; emette suoni disturbanti ad ogni ora del giorno e della notte; espelle liquidi e solidi putrefatti da ogni orifizio. Se infine questo arriva non portato da una cicogna ma in taxi, indossa giacca e cravatta e ha in mano una ventiquattrore… la situazione si fa veramente seria e preoccupante!

Il film prende ispirazione dal best seller di Marla Frazee The Boss Baby.  “Il libro di Marla mi ha catturato completamente. È un libro che conta circa 30 pagine rigide, non sapevo che fosse tanto popolare. Mi ha fatto pensare alla mia infanzia e alle dinamiche della mia famiglia” ricorda il regista Tom McGrath con un passato da ‘baby boss’ della sua famiglia, che ha immaginato la storia come una lettera d’amore a suo fratello maggiore.

The Boss Baby di Marla Frazee

The Boss Baby di Marla Frazee

L’avvento del Baby Boss, la reazione del fratellino Tim sono descritte attraverso una serie di eventi in cui tutti possono rispecchiarsi, genitori compresi, vuoi per averle subite vuoi per esserne stato l’autore in prima persona.
Un evento così traumatico per un bambino viene raccontato e spiegato meglio di un qualunque saggio di pedagogia applicata, portando all’estremo situazioni reali generando grasse risate e divertimento assicurato. Se poi il nuovo venuto altri non è che una spia in missione segreta per riuscire a sventare un complotto ignobile, in cui saranno coinvolti in una battaglia epica cuccioli e bambini, l’iniziale diffidenza tra i due fratellini si trasforma in una “Santa Alleanza” con risvolti emotivi inaspettati.

Il Baby Boss agente in missione per conto di LUI, se da una parte esalta ancor di più il gioco ludico generando divertenti situazioni messe in scena attraverso il rapido capovolgimento del punto-di-vista tra bambini e genitori, dall’altra trascina il film, sopratutto nella mezz’ora finale, su sentieri meno innovativi e prevedibili.

baby boss 2Visivamente il film è entusiasmante, capace di combinare la delicatezza dell’animazione 2D con la fluidità delle nuove tecnologie computerizzate: “Sono cresciuto con i cartoni di Chuck Jones e di Bob Clampett ( Looney Tunes e Merrie Melodies, ndr) – ricorda McGrath – Questo film mi ha dato l’occasione di ricreare la magia del 2D al fianco della moderna tecnologia generata al computer. Volevamo che questi personaggi sembrassero fatti di carne. Il risultato è che i protagonisti del film trasmettono molto della storia attraverso le loro espressioni e performance, e questa è una novità nel campo dell’animazione.

Un film da gustare con tutta la famiglia, dove la fantasia gioca un ruolo importante nel film come nella vita di ogni bambino, a cui il film è dedicato.

Titolo originaleid.
RegiaTom McGrath
SceneggiaturaMichael McCullers
MontaggioJames Ryan
ScenografiaDavid James
MusicaHans Zimmer
CastAlec Baldwin, Lisa Kudrow, Steve Buscemi, Jimmy Kimmel, Tobey Maguire
ProduzioneDreamWorks Animations
Anno2017
NazioneUSA
GenereAnimazione
Durata97'
Distribuzione20th Century Fox
Uscita20 aprile 2017