C’è una scena, in Atomica Bionda: la protagonista entra in una sala dove stanno trasmettendo uno dei film più belli della storia del Cinema, seguita da dei loschi figuri. Inizialmente si nasconde di spalle allo schermo, quasi un’ombra cinese; e proprio mentre dietro di lei scorrono le immagini del momento più sospeso, contemplativo e lirico di quel capolavoro che è Stalker di Tarkovskij, inizia a darsele di santa ragione con gli avversari. Ho citato questa parte, così come avrei potuto citare il piano-sequenza a tre quarti di film – dieci minuti indubbiamente camuffati e, tuttavia, montati e coreografati splendidamente -; ciò non cambia che siamo di fronte a scene che reclamano una dignità che certi prodotti analoghi non sembrano possedere, e dichiarano a gran voce: conosciamo ed apprezziamo il grande Cinema (sia pure quello della stasi filosofica), ma Atomica Bionda è altro.
Atomica Bionda è dinamismo puro.Atomic-Blonde-3
Ne è una conferma la trama, che presenta quanto più di convenzionale ci si possa aspettare da un film di genere – anni ’80, guerra fredda, spie che si menano -, ma risulta totalmente funzionale e subordinata alla visione di David Leitch. Questo ex-stuntman, semi-esordiente (non accreditato per John Wick) sfrutta tutto ciò di cui dispone: gli ambienti, con una Berlino suggestiva e desaturata – a cui non mancano sferzate di luce al neon – , gelida come l’indole della protagonista; la musica, con un concentrato purissimo di eighties sparato al massimo volume nelle orecchie degli spettatori; e, infine, i corpi, le “spie che si menano”, vero soggetto della pellicola.

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E protagonista assoluto è il corpo pallido, perfetto, spesso martoriato, della Lorraine di Charlize Theron, la bionda atomica che dà il titolo al film (e che in inglese richiama meglio l’evidente assonanza). Nuova icona action dopo l’incantevole Furiosa di Mad Max, l’attrice premio Oscar è mozzafiato al pari del ritmo del film, capace di colpire più forte degli uomini (sicuramente più del suo partner, un perfettamente sboccato James McAvoy) senza perdere un briciolo di sensualità; sensualità che esplode in scene saffiche (con la complicità di Sofia Boutella) davanti alle quali, quale che sia il vostro orientamento, vi cascherà la mascella comunque. Atomica per davvero quindi, eppure umana; una spia forte quanto (e più) di Bond, vittoriosa, ma non invulnerabile, come dimostrano i segni che le compaiono sul corpo combattimento dopo combattimento.
Sono proprio le scene d’azione – di corpi l’uno sull’altro che si scontrano, si uccidono, si danno piacere – l’interesse primario di Leitch, che orchestra alcune delle migliori sequenze degli ultimi anni, grazie a riprese ispirate, al limite della stilizzazione e dell’esercizio formale mai fine a se stesso.

E non è sbagliato affermare che, in Atomica Bionda, sia la confezione di una regia curatissima ad importare più della trama, la forma a vincere sul contenuto; anzi, forma che si fa contenuto, visto che siamo dalle parti del film di genere.Atomic-Blonde
Così, in un periodo in cui si fa un gran parlare di femminismo ad Hollywood, ecco arrivare una vera wonder woman, che altre fattezze non poteva avere se non quelle di Charlize Theron. La wonder woman che il pubblico femminile merita e che quello maschile può solo vagheggiare, “eccitato e spaventato”.
Stavolta per davvero.

Titolo originaleAtomic Blonde
RegiaDavid Leitch
SceneggiaturaKurt Johnstad
FotografiaJonathan Sela
MontaggioElísabet Ronaldsdóttir
ScenografiaDavid Scheunemann
CostumiCindy Evans
MusicaTyler Bates
CastCharlize Theron, James McAvoy, Sofia Boutella, John Goodman, Toby Jones, Eddie Marsan, Roland Møller, James Faulkner: C
ProduzioneA. J. Dix, Eric Gitter, Beth Kono, Kelly McCormick, Peter Schwerin, Charlize Theron
Anno2017
NazioneUSA
GenereAzione
Durata115'
DistribuzioneUniversal Pictures
Uscita17 agosto 2017