Le giornate degli Autori

 
Sono 11 le anteprime mondiali nel programma, quattro quelle internazionali, quattro le opere prime, quattro le opere seconde, più di 15 le nazionalità in appena 12 film e tre eventi speciali: Francia, USA, Canada, Argentina, Spagna, Italia, Belgio, Iran, Norvegia, Georgia, Palestina, Danimarca, Serbia, Cina, Pakistan, Taiwan...
Tutto il mondo è di scena nella seconda edizione delle Giornate degli Autori, nate nel 2004 sul modello della Quinzaine des Réalisateurs di Cannes e del Forum des Jungen Films di Berlino.
A Venezia, nell’ambito della 62. Mostra Internazionale del Cinema, dall'1 al 10 settembre, tra il Casinò (Sala Perla) e la Villa degli Autori (a due passi dall'Hotel Excelsior).
Dopo il successo della prima edizione, dedicata al cinema europeo in occasione dell’Unione a 25 paesi e dopo l’affermazione internazionale di molti dei titoli presentati (a cominciare dall’Oscar europeo per Darwin’s Nightmare di Hubert Sauper, vincitore del Label Europa Cinémas a Venezia), le Giornate degli Autori propongono quest’anno una selezione internazionale che conserva un “cuore” europeo ma si allarga alle culture, ai linguaggi, alla creatività del mondo intero.
Un pugno di film dalle nazionalità più diverse per tracciare un percorso attraverso il valore della creatività, le radici culturali dei diversi paesi e la novità delle culture di scambio, quelle che nascono dal dialogo e dai flussi della società.
Un pugno di film per suscitare discussione, far incontrare autori e talenti di tutto il mondo, ricostruire una autentica comunità del cinema.
Senza premi, senza concorsi, senza rivalità. Ma con due riconoscimenti importanti: il Label Europa Cinémas e il Netpac Award (riservato al cinema asiatico) per segnalare dove batte il cuore della novità. Le opere prime selezionate concorreranno inoltre al "Premio Luigi De Laurentiis", al pari dei film degli esordienti presenti nelle altre sezioni della Mostra.
“Dopo l’oggettivo successo dello scorso anno che coincideva con la nascita di questa proposta – precisa il delegato Giorgio Gosetti – abbiamo adesso il dovere di consolidare la qualità delle scelte e l’attenzione alle culture di tutto il mondo. E proprio il tema della diversità culturale emergerà dalla nostra selezione Ma oltre i film resta per noi prioritario dar vita a uno spazio che sia soprattutto occasione di dialogo e vitalità per quanti amano il cinema e lo fanno”.
La sezione, autonoma e indipendente, è promossa dall’ANAC (Associazione Nazionale Autori Cinematografici) e dagli autori dell’API (Autori Produttori Indipendenti) in accordo con La Biennale di Venezia e col sostegno di BNL, Lottomatica e Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Sono inoltre partner della manifestazione: Raisat, Siae, TV5, Sub-Ti.
A realizzare il progetto è l’Associazione Giornate degli Autori appositamente costituita. Presidente è Roberto Barzanti, vicepresidenti sono Emidio Greco e Citto Maselli.
Delegato Generale è Giorgio Gosetti, affiancato da un ristretto gruppo di consulenti internazionali: Agnès-Catherine Poirier, Tadeusz Sobolewski e Adrian Wootton.

Tra le novità della seconda edizione: una serata d’apertura nel segno del giovane cinema italiano di domani, giovedì 1 settembre, in cui le Giornate ospiteranno la premiazione dello Short Film Contest organizzato da 35mm.it insieme a Sony Computer Entertainment Italia in occasione del lancio di PSP, la nuova PlayStation Portatile che arriva in Europa proprio a settembre. Nella stessa occasione si svolgerà la festa inaugurale delle Giornate degli Autori grazie a PSP e 35mm.it (partner mediale della sezione insieme a www.cineuropa.org), in collaborazione con Onyx.

E ancora: una serie di incontri internazionali a tema organizzati alla Villa degli Autori tra cui - particolarmente significativo - quello promosso dalla FERA sull’avvenire del cinema nell’Europa dell’Unione; un desk corner e una “striscia” quotidiana realizzati da Raisat-La tv della Mostra, dedicati a protagonisti e autori della selezione; due iniziative in collaborazione, rispettivamente, con la 62 Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia e la Settimana Internazionale della Critica; una campagna internazionale di promozione proposta da TV5, l’emittente della francofonia.

In occasione delle Giornate degli Autori, in collaborazione con Mikado, verrà presentata un’edizione limitata in DVD del film vincitore del Label Europa Cinémas 2004 Darwin’s Nightmare; sono poi in programma una giornata dedicata al dialogo delle culture in collaborazione con il Gioco del Lotto e un incontro sul tema del dialogo con le culture africane.

Sono inoltre previsti: la creazione di serate ed eventi alla Villa degli Autori a cura di I-Club; un concerto di chiusura appositamente ideato con Teresa De Sio; la ripresa delle Giornate a Milano e Roma in collaborazione con Agis/Anec; una serata d’anteprima in accordo con la Banca Nazionale del Lavoro.
Tutti i film delle Giornate degli Autori saranno presentati a Venezia, Milano e Roma con sottotitoli italiani resi possibili dalla collaborazione con Sub-Ti.

Si ripeterà infine la determinante collaborazione con il Dams di Bologna che permette a un gruppo di studenti della specialistica in cinema ed organizzazione di eventi audiovisivi di essere realmente protagonisti alla Mostra dando vita ad un tirocinio concreto e riconosciuto. L’iniziativa viene estesa quest’anno anche ad alcuni studenti della Facoltà di Design e Arte grazie alla disponibilità dello IUAV Venezia.

“Il fatto che quest'anno il panorama delle nostre Giornate sia mondiale – precisa il Presidente Roberto Barzanti - non significa affatto abbandonare un'attenzione speciale per le sorti dell'immaginario cinematografico europeo, tanto più in una fase di grande difficoltà sia per la crisi costituzionale che ha investito l'Unione, sia per le decisioni imminenti sulle nuove norme valide per l'intero settore audiovisivo. In una logica di sistema rivisitata profondamente, il cinema dovrà avere la sua collocazione specifica e forte. E il cinema d'autore - che non è il cinema della stanza separata o privilegiata - non dovrà essere considerato un nobile residuo del passato. Anzi, per quanto ci riguarda è la forma d’espressione destinata a raccogliere la sfida culturale e creativa che viene da un mercato sempre più esposto ai venti della mondializzazione”.

i film
13 – TZAMETI di Géla Babluani - opera prima
Leone del Futuro - Premio Venezia Opera Prima “Luigi De Laurentiis”
Francia/Georgia – 86’ – Prima mondiale – vendite estere MK2
La scena è quella della rassicurante e opulenta provincia francese. L’occhio narrante è quello di un giovane autore (e interprete) georgiano che osserva con la lucidità dell’entomologo e una poesia segreta propria della sua terra d’origine. Il viaggio nell’orrore del campione N.13 muove da una circostanza occasionale, ma la continuazione è un gelido apologo sulla follia della nostra società.
Mai giocare col proprio destino…
MAN PUSH CART di Ramin Bahrani – opera seconda
Iran /Usa – 87’ – Prima mondiale – prod. Noruz Film
Un regista iraniano, un protagonista pakistano, una notte americana (quella di Manhattan), un esordio folgorante che parla delle solitudini e della voglia di vivere nella civiltà globale.
A New York, l’alba si popola di luoghi di ristoro semoventi, fiorai per le occasioni dell’ultimo minuto, piccoli commerci necessari a una metropoli insonne. Ma chi c’è dietro quelle luci?
ALLEGRO di Christoffer Boe – opera seconda
Danimarca – 88’ – Prima mondiale – distr. Lady Film
A Copenaghen esiste un quartiere, una “Zona” apparentemente a portata di mano e di fatto intangibile, segreta, vietata. In questa Zona si rinchiudono i sentimenti rimossi, i rimorsi celati, i ricordi smarriti. In questa Zona vuole avventurarsi un grande artista, un pianista di fama mondiale che da lì è partito, anni prima, per poi smarrire la via del ritorno.
Opera seconda dell’autore di Reconstruction, il film è un’odissea del tempo moderno sulle tracce di Bach, Bergman, Tarkovskij, Tonino Guerra…

ATTENTE di Rashid Masharawi
Palestina/Francia – 90’ – Prima mondiale – vendite estere Les Films du Losange
Cosa vuol dire essere palestinesi e toccare con mano una diaspora ignorata da tutti? E’ la cinepresa di un regista a farsi prima testimone e poi complice di questa condizione senza apparente speranza. Di ciò che accade a poche ore di viaggio da noi, in un fazzoletto di terra che potrebbe essere percorso in poche ore di macchina, crediamo di sapere tutto e non sappiamo nulla.
Non un reportage tv, non una cronaca di denuncia, ma una bellissima e corale storia d’amore dall’autore di Ticket to Jerusalem.

EL VIENTO di Eduardo Mignogna
Argentina/Spagna – 100’ – Prima internazionale – vendite estere Sogecine&Sogepaq
Parte dalla Terra del Fuoco il vecchio che ha una missione da compiere, a Buenos Aires, prima di andare incontro al suo destino, troppe volte rimandato. Prova a mettere radici nella grande città sua nipote, una giovane donna che non riesce a rimuovere un senso di colpa celato nella “modernità” del suo quotidiano. Tra Spagna e Argentina una storia d’amore e d’identità: negata e per questo ancor più urgente.
FALLING… IN LOVE di Ming Tai-wang
Taiwan – 100’ – Prima internazionale – prod. Yu Ching Film Co
Aspettando l’ultima notte del 2004, nell’andare e venire del tempo e dei sentimenti, il viaggio di un ragazzo fra tre donne che segneranno la sua vita per sempre. Ma la predizione segreta del futuro è in una fonte che sgorga nel silenzio di un tempio a Hokkaido. Ed è là, tra la neve dell’inverno, che si daranno appuntamento il destino, i fantasmi, i ricordi.
Terza regia dell’ex assistente di Tsai Ming-liang, è la conferma di un autore capace di stupire con il suo crudo realismo e affascinare con l’eleganza poetica delle immagini.
PARABOLA di Karim Ouelhaj – opera prima
Belgio – 105’ – Prima mondiale – prod. Les Films de la Passerelle
E’ di origine marocchina il giovanissimo regista di questo disperato viaggio tra i miserabili del mondo che non hanno patria, non hanno occhi e cercano comunque una dignità dolorosa e umanissima. Un film di donne, esplorato con la sensibilità che solo una comune diversità può testimoniare. Il nord e il sud del mondo si incontrano con il realismo dei nostri tempi.
LA PASSIONE DI GIOSUÈ L’EBREO di Pasquale Scimeca
Italia – 100’ – Prima mondiale – distr. Istituto Luce – vendite estere Adriana Chiesa Ent.
L’editto di Isabella di Castiglia, sulle soglie del XVI secolo, scacciò dalla Spagna ebrei e musulmani, nel nome di una religione di stato che, per la prima volta, distingueva tra credenti e miscredenti. Un nuovo esodo attende gli ebrei di Spagna e un nuovo Messia deve forse giungere per portarli, dopo Mosè, oltre un altro deserto, al di là di un altro mare. Ma per Giosuè questo destino – apparentemente segnato – si incrocia con quello di un altro ebreo, Gesù il Nazareno.
Un grido contro l’intolleranza, una speranza per chi crede nell’amore dell’uomo.
NABOER di Pal Sletaune
Norvegia – 80’ – Prima internazionale – vendite estere Nordisk Film International
Un teatro della crudeltà che ricorda il Polanski di Repulsion ma con un’originalità visionaria in cui si rispecchia la novità del migliore cinema della Scandinavia.
Un impiegato, appena lasciato dalla sua fidanzata, si trova per vicine di casa due strane ragazze e precipita in una storia di violenza che potrebbe essere la sua.
Mai prendere in affitto un appartamento senza informarsi, prima, sui propri vicini…
C.R.A.Z.Y. di Jean-Marc Vallée
Canada – 125’ – Prima internazionale – vendite estere Films Distribution
Una grande saga familiare sullo sfondo del Québec dagli anni ’60 ad oggi, tra le canzoni di Aznavour, la rivoluzione del rock, la scoperta del sesso, la fatica di crescere (a dieci come a quarant’anni). Un racconto corale che dà voce all’autentica “diversità culturale” e testimonia la vitalità di una cinematografia che non si rassegna a omologarsi al vicino americano.
Il più grande successo nella storia recente del cinema canadese.
LOVE di Vladan Nikolic – opera seconda SPECIAL SCREENING
Serbia/Usa – 90’ – Prima internazionale – distr. Mikado
E’ un uomo senza radici e senza terra il killer che si aggira per le strade di New York in un universo noir che ha la ferocia ironica di James Chase, l’ineluttabilità di Woolrich, la rabbia disperata di Goodis. Viene dalla ex Jugoslavia (come il suo autore) il killer e in America incrocia lingue e storie, cerca una via di fuga senza sapere che ogni strada è ormai sbarrata. Autentico esempio del cinema indipendente che racconta l’altra America, Love è per l’appunto, anche una storia d’amore.
BEFORE IT HAD A NAME di Giada Colagrande – opera seconda SPECIAL SCREENING
Italia/Usa – 90’ – Prima mondiale – vendite estere Nu Image
Regista e interprete alla seconda prova dopo Aprimi il cuore, una giovane italiana scrive e realizza il suo film negli Stati Uniti con produzione indipendente, passioni e modelli a cavallo tra due culture. Willem Dafoe scrive con lei la sceneggiatura e offre il suo volto a una detective story dei sentimenti che ha per protagonista una casa, delle piante, un ricordo, un segreto…

LE PETIT LIEUTENANT di Xavier Beauvois EVENTO SPECIALE DI APERTURA
Francia – 100’ – Prima mondiale – vendite estere Studio Canal
Stazione della polizia giudiziaria di Parigi. Una recluta che viene dalla provincia fa domanda all’ultimo minuto e si trova immerso nella realtà violenta della metropoli: immigrati senza permesso, violenti in libertà, un assassinio e un attacco brutale. A guidare il gruppo degli investigatori c’è una donna, rientrata in servizio dopo una terapia disintossicante dall’alcool. Toccherà a lei accompagnare per mano il “giovane graduato” fino ad una conclusione inattesa.
Dall’attore-regista di Selon Matthieu. Nel cast: Nathalie Baye, Jalil Lespert e Jacques Perrin.

CRAJ – DOMANI di Davide Marengo – opera prima EVENTO SPECIALE DI CHIUSURA
Italia – 81’ – Prima mondiale – distr. Pablo
Il tema della memoria, delle radici culturali, del sapore della vita si condensa in questo inatteso viaggio attraverso uno spettacolo (quello di Teresa De Sio con Giovanni Lindo Ferretti) e l’omaggio a quattro eccezionali cantori della musica salentina. Un film-concerto? Una fiaba barocca nei luoghi della Taranta? Un documentario su musicisti oggi amatissimi dai più giovani? Una testimonianza di teatro del corpo e della voce? Craj è certo tutte queste cose, ma è soprattutto un’esperienza collettiva catturata dalle cineprese e trasformata in film.
In collaborazione con la 62. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica
ELIO PETRI di Federico Bacci, Stefano Leone e Nicola Guarneri – opera prima OMAGGI
Italia – 90’ – Prima mondiale – distr. Bim
Sono tre studenti di cinema a cercare la verità sul regista più scomodo e rimosso del cinema italiano. Come detective pazienti, gli autori risalgono le memorie del tempo sul filo di dichiarazioni, pensieri, ricordi, filmati, progetti. E scoprono un artista, una persona, un poeta e un idealista che solo nel 1983 la Mostra del Cinema, all’indomani della scomparsa, seppe ricordare degnamente. Prima di un lungo, troppo lungo silenzio.
In collaborazione con la Settimana Internazionale della Critica
GIACOMO L’IDEALISTA di Alberto Lattuada – opera prima OMAGGI
Italia – 90’, (1943)
Grazie alla disponibilità degli aventi diritto e della Cinémathèque Suisse viene presentato, in ricordo di uno dei più grandi autori italiani, il suo film d’esordio, scritto con Aldo Buzzi, Emilio Cecchi e Emilio De Marchis, interpretato da Massimo Serato, Marina Berti, Andrea Checchi e Tina Lattanzi.
Con il sostegno della Fondazione Gan pour le Cinéma.
www.venice-days.com