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65 - News |
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14
agosto 2008 | Leoni del futuro verso il nuovo Palazzo.
Dante Ferretti reinventa la scenografia della 65. Mostra
Un inedito allestimento,
con al centro tre Leoni d'oro in volo verso il nuovo Palazzo,
è stato ideato quest'anno dal maestro Dante Ferretti
per la scenografia della 65. Mostra Internazionale d'Arte
Cinematografica (27 agosto - 6 settembre 2008), diretta
da Marco Müller e organizzata dalla Biennale di Venezia
presieduta da Paolo Baratta.
Dante
Ferretti (due Oscar per The Aviator nel 2005 e Sweeney
Todd nel 2008, e otto nomination) prosegue così
il suo coerente discorso artistico legato alla scenografia
della Mostra del Cinema di Venezia, iniziato nel 2004
con la spettacolare realizzazione degli ormai celebri
sessanta Leoni d'oro alati.
Dopo
la grande sfera "felliniana" che nel 2007 ha
abbattuto simbolicamente lo storico Palazzo, quest'anno
al centro del nuovo allestimento, che farà da sfondo
alla passerella, tornano i Leoni. In primo piano, si erge
un grande Leone d'oro (alto 5 metri), simbolo storico
della Mostra, che squarcia lo schermo bianco davanti alla
vecchia facciata, e guida altri due Leoni d'oro - simbolo
delle Mostre del futuro - verso l'area dove sorgerà
il nuovo Palazzo, di cui quest'anno sarà posta
la "prima pietra".
Dante
Ferretti, due premi Oscar e otto nomination, prediletto
da Fellini, Ferreri e Pasolini, da Terry Gilliam, Brian
De Palma e Martin Scorsese, è tra gli artisti della
scenografia più grandi di sempre. Nel 1969 esordisce
con la Medea (1969) di Pasolini con il quale stringe un
sodalizio per l'intera "trilogia della vita"
(Il Decameron, 1971; I racconti di Canterbury, 1972; Il
fiore delle mille e una notte, 1974), fino a Salò
o le 120 giornate di Sodoma (1975). Dal 1979 inizia a
interpretare le visioni di Fellini, fornendo un contributo
fondamentale alla creazione del suo mondo, e realizzando
insieme capolavori quali Prova d'orchestra (1979) e La
voce della luna (1982). Insieme a Ferreri realizza quindi
Ciao maschio (1979), Storie di ordinaria follia (1981)
e Il futuro è donna (1984). Sul fronte internazionale,
la sua carriera decolla con Il nome della rosa (1982)
di Jean-Jacques Annaud, e nel 1989 arriva la prima delle
sue 8 nomination all'Oscar per Le avventure del barone
di Münchausen (1989) di Terry Gilliam. L'anno successivo
è nuovamente candidato con Hamlet (1990) di Franco
Zeffirelli. Approdato a Hollywood, diventa un maestro
della ricostruzione d'epoca, fuori dai clichè ed
evitando sempre le trappole della convenzioni e della
ripetitività. Con Martin Scorsese sviluppa la collaborazione
più intensa e duratura, da L'età dell'innocenza
(1993) a Casinò (1995), Kundun (1997), Gangs of
New York (2002), The Aviator (2005), con il quale viene
premiato con l'Oscar insieme alla moglie Francesca Lo
Schiavo. Nel 2005 ha curato la scenografia di The Black
Dahlia di Brian De Palma, film d'apertura della 63. Mostra.
Nel 2008 ha vinto il suo secondo Oscar per le scenografie
di Sweeney Todd del Leone d'Oro alla carriera 2007 Tim
Burton.
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12
agosto 2008 | Ksenia Rappoport madrina delle serate di
apertura e chiusura
Una delle più note
attrici russe di cinema e teatro, la cosmopolita Ksenia
Rappoport, vincitrice del David di Donatello 2007 come
miglior attrice protagonista per La sconosciuta di Giuseppe
Tornatore, sarà la madrina delle serate di apertura
e chiusura della 65. Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica,
che si svolgerà al Lido dal 27 agosto al 6 settembre
2008, diretta da Marco Müller e organizzata dalla
Biennale di Venezia presieduta da Paolo Baratta.
Ksenia Rappoport aprirà la 65. Mostra la sera di
mercoledì 27 agosto prossimo, sul palco del Palazzo
del Cinema, dando il benvenuto alle autorità, al
pubblico, al presidente della giuria internazionale Wim
Wenders e agli altri componenti delle giurie, durante
la cerimonia di inaugurazione, seguita dalla proiezione
in anteprima mondiale di Burn After Reading di Joel ed
Ethan Coen, presentato alla Mostra fuori concorso. Il
6 settembre, inoltre, l'attrice condurrà la cerimonia
di chiusura, in occasione della quale saranno annunciati
i Leoni e gli altri premi ufficiali della 65. Mostra,
a cui seguirà la proiezione del film fuori concorso
Orfeo 9 di Tito Schipa Jr.
Ksenia Rappoport nasce a San Pietroburgo nel 1974,
dove si diploma all'Accademia di Stato d'arte drammatica
nel 2001. Già durante gli anni di formazione
in Accademia inizia un'intensa attività teatrale
diretta da V. Fil'shtinskij, L. Dodink, A. Prikotenko,
che la scelgono per interpretare classici quali Zio
Vanja, Unnamed Piece e The Seagull di Cechov, Madame
Bovary di Flaubert, Edipo Re e Antigone di Sofocle,
Servitore di due padroni di Goldoni. Dal 1991 comincia
a lavorare anche nel cinema, debuttando in Izydi! di
Dmitri Astrakhan. Nel 1997 è Maria in Anna Karenina
dell'inglese Bernard Rose, e seguono, fra gli altri,
Plachu vperyod! (2001) di Viktor Titov e Vsadnik po
imeni Smert (2004) di Karen Shaknazarov. Nel 2006 Giuseppe
Tornatore la sceglie come protagonista de La sconosciuta,
interpretazione che le vale il David di Donatello e
il plauso generale della critica.
Nel 2008 ha girato L'uomo che ama, opera seconda di
Maria Sole Tognazzi, con Pierfrancesco Favino e Monica
Bellucci e in queste settimane è impegnata sul
set di Italians di Giovanni Veronesi, insieme a Carlo
Verdone. Sempre nel 2008 ha ricevuto al Festival Kinotavr
di Sochi il premio come miglior attrice per il ruolo
in Yuriev Den (Il giorno di Yuriev) di Kirill Serebrennikov,
presentato in questi giorni in concorso al Festival
di Locarno
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