65. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica

Giuria Internazionale Venezia 65


Wim Wenders (Germania) Presidente

Wim Wenders è nato a Düsseldorf, in Germania, nel 1945 ed è tra le figure più influenti del nuovo cinema tedesco degli anni Settanta. Si è aggiudicato numerosi premi di prestigio e il plauso della critica internazionale con i suoi film, fra cui: Der Amerikanische Freund (L’amico americano, 1978), Paris, Texas (Paris, Texas, 1984), Der Himmel über Berlin (Il cielo sopra Berlino, 1987), Bis ans Ende der Welt (Fino alla fine del mondo, 1991), Lisbon Story (Lisbon Story, 1994) e Buena Vista Social Club (Buena Vista Social Club, 1999). Dal 2001 un’importante rassegna dei lavori fotografici di Wim Wenders, Immagini dal pianeta terra, è stata presentata in musei e istituzioni artistiche di tutto il mondo. L’autore, che ha anche pubblicato diversi libri di saggi e fotografie, vive tra Los Angeles e Berlino con sua moglie, la fotografa Donata Wenders. Wim Wenders è presidente della European Film Academy ed è membro dell’ordine Pour le Mérite.

Yurij Nikolaevic Arabov (Federazione Russa)

Yurij Arabov nasce a Mosca nel 1954. Nel 1980 si laurea come sceneggiatore al VGIK (Istituto Statale Pansovietico del Cinema). Debutta al cinema nel 1978 con Odinokij golos celoveka (La voce solitaria dell’uomo) di Aleksandr Sokurov, film proibito in Unione Sovietica fino al 1987. A partire dagli anni Ottanta è sceneggiatore per Sokurov di numerosi film. Molte delle sue sceneggiature sono ispirate alla cosiddetta età d’argento della cultura russa, in particolare Gospodin oformitel’, primo thriller mistico russo. Arabov ha vinto numerosi premi, i più prestigiosi sono quello per la miglior sceneggiatura al Festival di Cannes per Moloch (Moloch) nel 1999 e il Nika, il più importante riconoscimento cinematografico russo, nel 2002. Poeta metametaforico è autore di numerose raccolte di poesia e di volumi in prosa e vincitore del premio Boris Pasternak per la letteratura. Negli anni Ottanta è tra i fondatori del Club «Poesia» a Mosca. Dal 2002 insegna drammaturgia al VGIK. Tra le sue sceneggiature principali: Odinokij golos celoveka (1987), Gospodin oformitel’ (1988), Krug vtoroy (1990), Prisutstvyie (1992) Tikhie stranitsy (1993), Mat i syn (Madre e figlio, 1997), Moloch (Moloch, 1999), Teletz (2000), Solnze (Il sole, 2004), Yuriev den (2008).

Valeria Golino (Italia)

Valeria Golino (Napoli, 1966) è attrice prediletta da alcuni dei più importanti registi italiani e interprete europea tra le più richieste negli Stati Uniti. Il suo primo ruolo da protagonista è in Piccoli fuochi di Peter Del Monte. Nel 1986 si aggiudica la Coppa Volpi alla 43. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica per l’interpretazione in Storia d’amore di Francesco Maselli. Prende parte a diverse produzioni internazionali: Paura e amore di Margarethe von Trotta, Gli occhiali d’oro di Giuliano Montaldo, Rain Man di Barry Levinson, Puerto Escondido di Gabriele Salvatores. Per la sua interpretazione in Le acrobate di Silvio Soldini le viene attribuita nel 1997 la Grolla d’Oro come migliore attrice protagonista. Nel 1998 è alla Mostra di Venezia con L’albero delle pere di Francesca Archibugi e Side Streets di Tony Gerber e l’anno successivo torna come madrina della cerimonia di premiazione. Negli ultimi anni il suo talento eclettico si conferma in numerose interpretazioni: Frida (Frida) di Julie Taymor, Respiro di Emanuele Crialese (Nastro d’Argento come miglior attrice protagonista), 36 Quai des Orfèvres di Olivier Marchal, La guerra di Mario di Antonio Capuano (David di Donatello come migliore attrice protagonista), Texas di Fausto Paravidino, A casa nostra di Francesca Comencini, Il sole nero di Krzysztof Zanussi, La ragazza del lago di Andrea Molaioli e Caos calmo di Antonio Luigi Grimaldi.

Douglas Gordon (Regno Unito)

Douglas Gordon è nato a Glasgow nel 1966. Conseguita la laurea presso la Glasgow School of Art, tra il 1988 e il 1990 ha seguito un corso di specializzazione presso la Slade School of Art di Londra. Con il suo lavoro su video, fotografia e scultura, Gordon affronta ed esplora dualità universali quali la vita e la morte o il bene e il male. L’artista ha allestito importanti mostre personali presso la Tate Liverpool (2000), il Museum of Contemporary Art di Los Angeles (2001), la Hayward Gallery di Londra (2002) e il Van Abbemuseum di Eindhoven (2003). Nel 2005 ha curato l’esposizione The Vanity of Allegory del Deutsche Guggenheim di Berlino e ha presentato al pubblico il film Zidane - Un portrait du 21e siècle (Zidane - Un ritratto del XXI secolo). Tra le sue ulteriori personali sono da citare Superhumanatural, allestita presso la National Gallery of Scotland (2007), Between Darkness and Light, presso il Kunstmuseum di Wolfsburg (2007) e Timeline, presso il MoMA di New York (2006), come pure le esposizioni più recenti realizzate presso la Collezione Lambert e il Palazzo dei Papi di Avignone (luglio 2008). Gordon è stato il vincitore dell’edizione 1996 del Turner Prize, nel 1997 è stato insignito del Premio 2000 presso la 54. Mostra del Cinema di Venezia, nel 1998 ha ricevuto lo Hugo Boss Prize presso il Guggenheim Museum SoHo e nel maggio del 2008 ha vinto il Roswitha Haftmann Prize. Gordon vive e lavora tra Glasgow, Berlino e New York.

John Landis (USA)

Il regista John Landis ha iniziato la sua carriera nell’ufficio corrispondenza degli studios della 20th Century Fox. Con Kentucky Fried Movie (Ridere per ridere, 1977), National Lampoon’s Animal House (Animal House, 1978), The Blues Brothers (1980), Trading Places (Una poltrona per due, 1983), Spies Like Us (Spie come noi, 1985), Three Amigos! (I tre amigos, 1987) e Coming to America (Il principe cerca moglie, 1988), commedie passate ormai alla storia, Landis ha realizzato alcuni dei più classici successi del cinema di tutti i tempi. Il suo film dell’orrore An American Werewolf in London (Un lupo mannaro americano a Londra, 1981) può vantare un vasto seguito di appassionati in tutte le generazioni. Nel 1983 John Landis ha reinventato il concetto di videoclip con Thriller di Michael Jackson e in seguito ha lavorato nella veste di produttore esecutivo e di regista a svariati serial TV quali Dream On e, più di recente, Masters of Horror. Nel 2004 Landis ha prodotto e diretto Slasher, un lungometraggio documentario che segue le vicissitudini di un navigato venditore di auto usate e, nel 2007, Mr. Warmth: The Don Rickles Project, un omaggio alla carriera del celebre comico Don Rickles. Presentato al pubblico al New York Film Festival, il film è stato trasmesso dalla HBO. Dopo le retrospettive organizzate in omaggio alla sua carriera a Torino e a Edimburgo, la Cinemathéque française renderà un tributo a Landis nel febbraio del 2009 a Parigi. Il regista è sposato con Deborah Nadoolman, costumista insignita di un premio Oscar.

Lucrecia Martel

Nata nel 1966, Lucrecia Martel ha studiato animazione presso l’Avellaneda Experimental (AVEX), ha frequentato per diversi anni la Escuela Nacional de Experimentación y Realización Cinematográfica (ENERC) e ha studiato scienze della comunicazione. Tra il 1988 e il 1994 ha diretto svariati cortometraggi tra cui Rey muerto (1995), inserito in Historias breves I. Nel 2001 Martel ha diretto il film La ciénaga (La ciénaga), che ha ottenuto riconoscimenti in diversi festival tra cui quelli di Berlino, L’Avana e Tolosa, come pure al Sundance. Nel 2004 la regista ha scritto e diretto La niña santa, in concorso a Cannes nello stesso anno. Nel 2006 ha fatto parte della giuria lungometraggi del Festival di Cannes. Nel 2008 partecipa nuovamente al Festival di Cannes, in concorso con La mujer sin cabeza.

Johnnie To (Cina, Hong Kon

All’apice di una carriera cinematografica durata venticinque anni e con quaranta film all’attivo, Johnnie To è oggi tra i registi più importanti di Hong Kong. Raggiunto il successo commerciale negli anni Ottanta, a metà anni Novanta To si è dedicato a opere più personali in seguito alla fondazione della casa di produzione cinematografica Milkyway Image. Negli ultimi dieci anni la raffinata estetica dei film d’azione di To ha attecchito anche in Occidente. Hak se wui (Election) è stato presentato in concorso a Cannes nel 2005 e ha fruttato a To il suo terzo premio per la migliore regia presso gli Hong Kong Film Awards. Il suo Fangzhu (Exiled) è stato presentato in concorso alla 63. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, cui To ha partecipato anche l’anno seguente con il film in concorso Shentan (Mad Detective). Dal 2004 To riveste il ruolo di presidente per il cinema e le arti multimediali presso lo Hong Kong Art Development Council.

 

Orizzonti.


Chantal Akerman (Belgio) Presidente

Sin dai suoi primi corto e lungometraggi, seguendo le orme dell’avanguardia newyorkese, Chantal Akerman sperimenta un cinema alla ricerca di una verità che solo una macchina da presa – attraverso l’esplorazione dello spazio e la registrazione degli avvenimenti nella loro durata reale – è in grado di svelare (Hôtel Monterey, Jeanne Dielman, 23, Quai du Commerce, 1080 Bruxelles). La sua produzione a cavallo tra finzione, documentari (D’Est, Sud, De l’autre côté), film d’essai (Là-bas) e installazioni video è percorsa al tempo stesso da uno stile burlesco spesso autobiografico che comprende anche diverse commedie (Golden Eighties, Un divan à New-York). Nella sua opera esprime sempre un complesso rapporto con i luoghi, gli oggetti, gli altri, ma anche con se stessa, con la sua storia personale e con le sue origini (la sua famiglia di ebrei polacchi ha vissuto la deportazione e l’esilio). I suoi film, vicini alla generazione successiva alla nouvelle vague testimoniano un’abilità creativa, un gusto per la sperimentazione narrativa e un rigore per l’osservazione documentaristica che la conducono a un’indagine dei comportamenti umani di un’acutezza rara.

Nicole Brenez (Francia)

Nicole Brenez è docente di Scienze cinematografiche presso l’Università Paris 1. Laureatasi presso l’Ecole Normale Supérieure, la studiosa ha pubblicato diversi libri tra cui Shadows de John Cassavetes; De la Figure en général et du Corps en particulier. L’invention figurative au cinéma; Abel Ferrara; Traitement du Lumpenproletariat par le cinéma d’avantgarde e Cinémas d’avant-garde. Brenez ha anche curato, da sola o con altri, diversi volumi: Poétique de la couleur, une histoire du cinéma experimental; Jeune, dure et pure, une histoire du cinéma d’avantgarde et expérimental en France; La Vie nouvelle/nouvelle Vision; Cinéma/Politique Série 1 e Jean-Luc Godard: Documents. Responsabile dei programmi d’avanguardia della Cinémathèque française dal 1996, ha organizzato numerose iniziative e retrospettive cinematografiche, tra cui Jeune, dure et pure, une histoire du cinéma d’avant-garde en France, realizzata nel 2000 per la Cinémathèque Française. Brenez ha inoltre curato diverse rassegne a Buenos Aires, Rio de Janeiro, New York, Tokyo, Londra e Madrid.

Barbara Cupisti (Italia)

Barbara Cupisti debutta come danzatrice per poi dedicarsi alla recitazione presso l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica «Silvio D’Amico» di Roma. Esordisce nel mondo del cinema con La chiave di Tinto Brass e prosegue così la carriera di attrice recitando come protagonista in moltissimi B-movie horror e thriller per Dario Argento, Lamberto Bava e Michele Soavi. In Italia lavora con Carlo Verdone e Gabriele Salvatores e all’estero con Planchon, Vasconcelos, Jewison e per moltissime fiction internazionali. Nel 1999 approda alla conduzione televisiva scoprendo una passione per la regia che sfocia nel documentario. Vicina soprattutto al realismo viscontiano, Barbara Cupisti ama misurarsi «con storie di persone e non con fatti», tralasciando la spiegazione storico-sociale e politica delle realtà che racconta. Madri, il suo primo lungometraggio presentato lo scorso anno alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, ha vinto il David di Donatello nel 2008. Ha appena terminato Forbidden Childhood Forbidden Dreams ambientato tra Israele e i Territori Occupati.

José Luis Guerin (Spagna)

José Luis Guerin è nato a Barcellona nel 1960. I suoi film gli hanno ottenuto numerosi riconoscimenti. In particolare, Los motivos de Berta: fantasía de pubertad (1985) è stato insignito del premio Sant Jordi (RNE) per il miglior film e del premio speciale della sezione Forum del Festival di Berlino. Innisfree (1990) ha ricevuto il premio Sant Jordi (RNE) per il miglior film e il premio per il miglior film giovane agli European Film Awards, e il premio per il miglior film dell’anno della Writer’s Association. Tren de sombras (1997) ha ottenuto il premio Sant Jordi per il miglior film ed è stato presentato al Festival di Cannes nella sezione Quinzaine des Réalisateurs. En construcción (2001) è stato insignito del Fotogramma d’argento per il miglior film, del premio Goya per il miglior documentario, del premio Sant Jordi per il miglior film e del premio Città di Barcellona. Nel 2007 En la ciudad de Sylvia è stato presentato in concorso alla 64. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia e i «Cahiers du Cinéma España» lo hanno definito uno dei migliori film spagnoli dell’anno. Nello stesso anno il film ha partecipato sempre in concorso ai Festival del cinema di Toronto, New York e São Paulo e nel 2008 ha ricevuto il premio Jules Verne al Festival du Cinéma Espagnol di Nantes ed è stato presentato in concorso alla Biennale di Annecy, in Francia, al San Francisco Film Festival, al Festival del Cinema Indipendente Bafici e al Jeonju International Film Festival.

Veiko Õunpuu (Estonia)

Veiko Õunpuu (Saaremaa, Estonia, 1972) esordisce con successo nella regia nel 2006 con il corto Tühirand aggiudicandosi tutti i premi cinematografici estoni. Il cortometraggio conquista il cuore del pubblico e dei critici grazie all’equilibrio tra sottile ironia e marcata forma poetica, tratto caratteristico dello stile di Õunpuu. Nel 2007 debutta nel panorama internazionale presentando in anteprima mondiale alla 64. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica il suo lungometraggio d’esordio, Sügisball, che vince il Premio Orizzonti. Il film, presentato da Õunpuu come una commedia nerissima che parla di solitudine e speranza, racconta le storie di alcuni personaggi che vivono in un agglomerato di palazzoni di epoca sovietica: uno scrittore alcolizzato lasciato dalla moglie, uno scapolo solitario travolto da un’accusa di pedofilia, una donna perseguitata dall’ex marito e, infine, un architetto che trascura la moglie per dedicarsi all’estetica. Sügisball ha ottenuto i massimi riconoscimenti anche ai Festival cinematografici di Bratislava, Salonicco e Marrakesh.

Corto Cortissimo .


Amos Poe (USA) Presidente

Amos Poe, regista e sceneggiatore, vive tra New York e Firenze. Esponente di spicco del movimento No Wave Cinema (1975-1985), nato nella movimentata scena artistica e musicale dell’East Village, Poe è considerato da molti il padre del moderno cinema indipendente statunitense. Tra i suoi film: The Blank Generation (1976), Unmade Beds (1976), The Foreigner (1978), Subway Riders (1981), Alphabet City (1984), Rocket Gibraltar (1988), Triple Bogey on a Par Five Hole (1991), Dead Weekend (1995), Frogs for Snakes (1998), Empire II (2007) e The Guitar (2008). Amos Poe insegna sceneggiatura e produzione cinematografica presso la Tisch School of the Arts dell’Università di New York; tra i suoi progetti più recenti è da citare www.pianospecs.com, una piattaforma online di promozione attiva per registi, designer e artisti.

Gianni Rondolino (Italia)

Gianni Rondolino nasce a Torino nel 1932. Già professore ordinario di Storia e critica del cinema all’Università di Torino, è socio dell’Accademia delle Scienze di Torino, vicepresidente dell’Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza, membro dei comitati scientifici della Storia del cinema italiano edita dal Centro Sperimentale di Cinematografia e della Fondazione Federico Fellini. Inoltre è stato fondatore, direttore e presidente del Torino Film Festival. È autore di numerosi libri, tra i più importanti: Storia del cinema d’animazione (1974, 2003), Storia del cinema (1977, varie edizioni), Luchino Visconti (1981, 2006), Roberto Rossellini (1989, 2006), Cinema e musica (1991, 1998). Collabora con il quotidiano «La Stampa».

Joana Vicente (Portogallo)

Joana Vicente ha prodotto più di trenta film realizzati da registi acclamati del calibro di Stephen Soderbergh, Jim Jarmusch e Brian De Palma. Nel 1996 ha fondato la Open City Films in società con Jason Kliot, nonché la HDNet Films, lo studio di produzione di film ad alta definizione di Mark Cuban e Todd Wagner. I suoi film hanno ricevuto numerosi premi, tra cui una candidatura agli Oscar per Enron: The Smartest Guys in the Room (Enron - L’economia della truffa). Awake (Presunta innocenza), l’ultima produzione della Open City con la partecipazione di Jessica Alba e Hayden Christiansen, è stata al quinto posto nelle classifiche d’incasso degli Stati Uniti. Con la HDNet Films, Vicente ha prodotto lungometraggi e documentari girati in digitale, tutti distribuiti dalla Magnolia Pictures. Le più recenti produzioni della HDNet presentate al Sundance Film Festival 2008 sono: Quid pro Quo, con la partecipazione di Vera Farmiga e Nick Stahl, e Gonzo: The Life and Work of Dr. Hunter S. Thompson, un documentario con la voce narrante di Johnny Depp. Tra le altre pellicole prodotte dalla HDNet Films sono da citare Redacted, Broken English e Bubble. Prima della creazione della HDNet, Vicente e Kliot hanno fondato la prima compagnia di produzione digitale degli Stati Uniti, la Blow Up Pictures, coronata dal successo di una serie di film digitali a basso costo tra cui Chuck & Buck, Lovely & Amazing e Series7.

Opera Prima

Abdellatif Kechiche (Tunisia) Presidente

Abdellatif Kechiche debutta in teatro con un adattamento da García Lorca, messo in scena da Muriel Channey. Compie i suoi primi passi nel cinema nel 1984 in Le Thé à la menthe di Abdelkrim Bahloul. Pur continuando a recitare anche a teatro, si fa notare nel 1987 in Les Innocents di André Téchiné. Nel 1991 lavora in Bezness di Nouri Bouzid e riceve il premio per la migliore interpretazione al Festival Internazionale di Damas e al Festival del Cinema Francofono di Namur. Nel 2000 passa alla regia con La Faute à Voltaire (Tutta colpa di Voltaire). Il film ottiene, tra l’altro, il premio per la migliore opera prima alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, il premio speciale della giuria al Festival del Cinema Francofono di Namur e il premio speciale della giuria al Festival Premiers Plans di Angers. Nel 2003 realizza L’Esquive. Il film trionfa ai César 2005 (miglior film, migliore regia, migliore sceneggiatura) e ottiene numerosi altri riconoscimenti in tutto il mondo. Nel 2007 esce La Graine et le Mulet (Couscous) che riceve, tra l’altro, il premio speciale della giuria (ex-aequo) alla 64. Mostra del Cinema di Venezia oltre al prestigioso premio Louis Delluc. Il film si aggiudica inoltre i César 2008 per il miglior film, la migliore regia e la migliore sceneggiatura.

Alice Braga (Brasile)

L’attrice brasiliana Alice Braga si è guadagnata il plauso della critica assurgendo a fama internazionale con la sua emozionante esibizione in Cidade de Deus (City of God) che ha contribuito a lanciare il film verso numerose candidature al Golden Globe e agli Oscar. L’attrice ha affiancato di recente Will Smith nel successo di botteghino I Am Legend (Io sono leggenda), prodotto dalla Warner Bros. e diretto da Francis Lawrence. Nel 2008 Braga è sul grande schermo con il film di David Mamet, Redbelt, distribuito nel 2008 dalla Sony Pictures Classics. Terminato Redbelt, Braga si è unita al prestigioso cast composto tra l’altro da Sean Penn e Harrison Ford nel film di Wayne Kramer Crossing Over, uscito nelle sale per la Weinstein Company nel mese di agosto del 2008. Braga ha lavorato nuovamente con il regista di Cidade de Deus, Fernando Meirelles, recitando in Blindness, un film di prossima uscita basato su un romanzo del Premio Nobel José Saramago. La pellicola, in cui compaiono anche Julianne Moore e Mark Ruffalo, verrà distribuita nel settembre del 2008 dalla Miramax. Braga ha iniziato di recente, per la Universal, le riprese di Repossession Mambo, con Jude Law e Forest Whitaker. Scritto da Eric Garcia, a partire da un proprio romanzo, il film sarà nelle sale nel 2009.

Gregory Jacobs (USA)

Gregory Jacobs ha prodotto The Informant, in uscita nel 2009, diretto da Steven Soderbergh con la partecipazione di Matt Damon. Tra le sue produzioni precedenti, figurano i film di Soderbergh The Good German (Intrigo a Berlino, 2006), Full Frontal (presentato nel 2002 alla 59. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia), Bubble (presentato nel 2005 alla 62. Mostra di Venezia) ed Equilibrium, il contributo di Soderbergh alla trilogia di cortometraggi distribuiti insieme con il titolo di Eros (presentato nel 2004 alla 61. Mostra di Venezia). Jacobs è produttore esecutivo dei film di Soderbergh in lingua spagnola Guerrilla e The Argentine, presentati in anteprima al Festival di Cannes nel 2008. La collaborazione tra i due è iniziata con King of the Hill (Piccolo, grande Aaron) ed è proseguita con altri nove film, tra cui Ocean’s Thirteen, Ocean’s Twelve (per cui ha rivestito il ruolo di produttore esecutivo), Traffic ed Erin Brockovich. Gregory Jacobs ha inoltre diretto Wind Chill, un horror/thriller con la partecipazione di Emily Blunt uscito nelle sale nel 2007, e ha compiuto il suo debutto come sceneggiatore e regista con Criminal (presentato nel 2004 alla 61. Mostra di Venezia), cui hanno partecipato John C. Reilly, Diego Luna e Maggie Gyllenhaal.

Donald Ranvaud (Regno Unito)

Donald Ranvaud ha fondato il «Framework Journal» nel 1975 e per dodici anni ha insegnato in diverse università britanniche. Collaboratore di varie testate tra cui «The Guardian», «La Repubblica», «MFB» e «Cahiers du Cinéma», ha diretto servizi per i programmi di C4 e RAI Uno e ha co-diretto Visioni private. Nel ruolo di script editor (MEDIA 1) ha esaminato 6.000 proposte appoggiandone 320 in diciotto mesi. Produttore a tempo pieno dal 1989, Ranvaud ha lavorato a La vita appesa a un filo, Addio mia concubina, Central do Brasil, Familia Rodante, Lavoura Arcaica, Madame Sata, City of God e The Constant Gardener, conquistando nel complesso dodici candidature agli Oscar. Come presidente della Buena Onda, ruolo che riveste dal 2003, Ranvaud ha continuato a scoprire e a incoraggiare giovani registi, mettendoli nelle condizioni di accedere ai mercati internazionali. Il produttore ha lanciato una joint venture con la Cinergia e il Puerto Rico Film Fund e, in seguito all’istituzione della Fábrica, ha fondato in Bolivia l’istituto di teatro e cinema Artes Andes Americas. Dagli inizi del 2005 Ranvaud si è dedicato alla questione cruciale del futuro di un cinema possibile, ideando una piattaforma di distribuzione caratterizzata da un buon rapporto costi-benefici e capace di diventare il nuovo paradigma digitale di fruizione dei film di qualità.

Heidrun Schleef (Germania)

Heidrun Schleef nasce in Germania nel 1962. Ultimati gli studi classici frequenta un corso di Teoria del cinema alla New York University e studia regia al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma. Nel 1995 scrive soggetto e cosceneggiatura de La seconda volta di Mimmo Calopresti; sempre con Calopresti lavora per La parola amore esiste (fuori concorso al Festival di Cannes e vincitore del Nastro d’Argento per il miglior soggetto nel 1999), per Preferisco il rumore del mare e per La felicità non costa niente. Scrive con Nanni Moretti la sceneggiatura de La stanza del figlio (Palma d’oro al Festival di Cannes nel 2001) e il soggetto de Il caimano. Nel 2003 co-sceneggia Ricordati di me di Gabriele Muccino. Tra le principali sceneggiature cui ha collaborato: Giro di lune tra terra e mare di Giuseppe M. Gaudino, Un viaggio chiamato amore di Michele Placido, Te lo leggo negli occhi di Valia Santella, Mare nero di Roberta Torre e L’uomo di vetro di Stefano Incerti.