Un amore
Titolo originale
Un amore
Autore
Dino Buzzati
Anno
1963
Editore
Mondadori (1998)

“Sì l’amore gli aveva fatto completamente dimenticare che esisteva la morte”

Il titolo racchiude in sé il significato della storia. Un amore. Una storia qualunque. L’articolo indeterminativo a significare la consuetudine degli eventi. La semplicità e il tormento, tipico di tutti gli amori. E proprio per questo speciali. L’amore di un uomo maturo per una ragazzina. L’amore dell’uomo benestante, per una ragazzina spregiudicata e cinica, una ballerina della Scala di Milano, ma anche una squillo. Un uomo dotato ancora di passione e sentimenti puri, appartenenti all’adolescenza. Un’adolescente priva di qualsiasi idillio, di qualsiasi slancio, dotata di una disillusione atipica per la sua età. Su questi due personaggi Dino Buzzati crea un romanzo fatto di tormenti e monologhi interiori del protagonista, divorato dalla gelosia, annientato dal suo sentimento, assoggettato ai voleri della Laide. Un amore normale, non la passione travolgente tra due amanti ostacolati, ma un amore a senso unico e devastante. Antonio Dorigo, 49 anni, architetto, si ritrova a vivere una situazione incontrollabile, che lo porta più volte anche a mentire a se stesso, pur di non accettare la realtà e continuare il suo sogno. Milano fa da cornice alla storia, una Milano fatta di case d’appuntamento e vicoli squallidi. Una Milano grigia e triste che accompagna la disfatta di questo uomo disperato. Così come il paesaggio e la natura, i rami piegati dal vento, le nuvole, il mare. Niente di più travolgente. Eppure niente di più maledettamente normale. Un amore quasi patologico, ma che non fa altro che riflettere le azioni irrazionali di tanti uomini innamorati e che trova spunto da un’esperienza vissuta in prima persona da Dino Buzzati, mescolando autobiografia e finzione.
In questo romanzo Buzzati abbandona le atmosfere surreali e allegoriche dei suoi romanzi precedenti, per calarsi completamente nella realtà, anche attraverso una scrittura asciutta e immediata. Una realtà squallida e ingiusta, dalla quale il protagonista cerca di emergere sempre e comunque con l’amore. Con un amore.
[sara lucarini]

 

Dino Buzzati nasce il 16 ottobre 1906 a San Pellegrino. Sin dalla giovinezza si manifestano gli interessi, i temi e le passioni del futuro scrittore, ai quali resterà fedele per tutta la vita: la poesia, la musica (studia violino e pianoforte), il disegno e la montagna, vera compagna dell’infanzia. Durante l'estate del 1920 comincia le prime escursioni sulle Dolomiti; inizia a scrivere e a disegnare affascinato dalle illustrazioni fantastiche di Arthur Rackham; legge Dostoevskij ed è attratto dall'egittologia. Nel dicembre dello stesso anno scrive il suo primo testo letterario, La canzone delle montagne. Entra come praticante al Corriere della Sera. Nel 1933 esce il suo primo romanzo, Barnabo delle montagne. Nel gennaio del 1939 consegna il manoscritto de Il deserto dei Tartari all'amico Arturo Brambilla perché lo consegni a Leo Longanesi. Nel 1950 l'editore Neri Pozza di Vicenza stampa la prima edizione degli 88 pezzi di In quel preciso momento, una raccolta di note, appunti, racconti brevi e divagazioni e, quattro anni dopo, esce il volume di racconti Il crollo della Baliverna. Inviato de Il Corriere della Sera a Tokio, Gerusalemme, New York, Washington e Praga, dove visita “le case di Kafka”, l'autore al quale la critica lo ha sempre affiancato. L'8 dicembre 1966 sposa Almerina Antoniazzi, la donna che, seppure con opportuni filtri di invenzione, gli aveva ispirato il romanzo Un amore. Il 27 febbraio 1971 viene rappresentata a Trieste l'opera in un atto e tre quarti del maestro Mario Buganelli dal titolo Fontana, tratta dal racconto Non aspettavamo altro. Esce presso Mondadori il volume di racconti Le notti difficili. Sarà l'ultimo curato dall'autore. Muore a Milano il 28 gennaio 1972.