La compagnia dei celestini
Titolo originale
La compagnia dei celestini
Autore
Stefano Benni
Anno
1992
Editore
Feltrinelli

Alla fine del 20° secolo, nella terra di Gladonia, e più precisamente nella sua capitale Banessa, tre bambini dell’orfanotrofio di Santa Celestina danno vita alla banda di orfanelli più ribelle e scaltra che Banessa abbia mai visto. I tre fondatori sono Memorino Demolì, Luciano detto Lucifero, Bruno Viendalmare detto Alì: ecco a voi la Compagnia dei Celestini (inizialmente formata da 7 membri, poi ridottasi a 3 a causa del depennamento degli altri quattro a causa “decaduta orfanaggine” o “deceduto orfano”). La vita nell’orfanotrofio è dura, le regole sono severissime e a rendere tutto più difficile c’è l’aguzzino di turno Don Biffero, strampalato prete dell’ordine degli Zopiloti, consacrati alla figura di San Zopilo (missionario contemplativo e dalle chiare idee politiche ed ideologiche) e devoti a Santa Celestina, una bambina di nove anni beatificata in seguito ad un’ascensione fulminea e con il botto. I tre, a differenza di tutti gli altri bambini, non vogliono rassegnarsi a questa vita di rinunce e forte è in loro il desiderio di andare incontro al mondo, quel mondo che da qualche parte nasconde due genitori pronti ad aprire loro le braccia e a dargli tutto quello che ogni bambino merita di avere. Ma la cosa che più li unisce è la passione per la “pallastrada”, strano gioco ispirato al calcio, dotato di severe regole e di campionati mondiali da disputarsi in gran segreto, mondiali che quell’anno si disputano a Gladonia e a cui vengono invitati a rappresentare la loro nazione dal Grande Bastardo in persona. Comincia così la loro fuga, che li vedrà inseguiti da ambigui personaggi ma che soprattutto metterà davanti al loro cammino coloro che li aiuteranno nella realizzazione dei loro sogni, tra le mille contraddizioni della terra di Gladonia, dove la crisi economica dilagante e le catene di Famburgher fanno da padrone. Nel can-can generale di una storia che va via via infittendosi tra colpi di scena, colpi di testa e perle di saggezza o brani dal Libro del Grande Bastardo, Stefano Benni mette sotto i nostri occhi l’ipocrisia di una società che tanto sembra somigliare a quella italiana, ponendola sotto la lente di ingrandimento dei suoi membri più puri, che aspirano solo al sacrosanto diritto di essere bambini. [francesco milito]

 

Stefano Benni (Bologna 12 agosto 1947) è un giornalista, scrittore e poeta italiano. È autore di vari romanzi e antologie di racconti di successo, tra i quali Bar Sport, Elianto, La compagnia dei celestini, Baol, Comici spaventati guerrieri, Saltatempo, Margherita Dolcevita. Ha collaborato con i settimanali L'Espresso e Panorama, con i satirici Cuore e Tango, il mensile Linus, i quotidiani La Repubblica e Il Manifesto. Nel 1989 ha inoltre diretto un film, Musica per vecchi animali, tratto dal suo romanzo Comici spaventati guerrieri.
I suoi romanzi contengono, tramite la costruzione di mondi e situazioni immaginarie, una forte satira della società italiana degli ultimi decenni. Il suo stile di scrittura fa ampio uso di giochi di parole, neologismi e parodie di altri stili letterari.