La Kryptonite nella borsa
Titolo originale
id.
Autore
Ivan Cotroneo
Anno
2007
Editore
Bompiani
Prezzo
Euro 14,50

“Peppi’, dipenderà da te, se la tua vita sarà facile o sarà difficile. Se tu cercherai di nasconderti in mezzo agli altri, di assomigliare a chi è diverso da te, passerai un sacco di guai. Se capirai che a stare un po’ soli, a essere un esemplare unico, non c’è niente di male, sarai felice. Siamo tutti esemplari unici, è una cosa che ho capito troppo tardi”.

Peppino è un ragazzino di sette anni che vive a Napoli negli anni 70. Attraverso i suoi occhi impariamo a conoscere la sua famiglia un po’ stramba. Da quando la mamma si ammala di depressione a causa del tradimento mai confessato del marito, il bambino viene affidato ora alle cure della nonna Carmela, ora alle cure degli zii figli dei fiori Titina e Salvatore, fino ad arrivare alla guarigione della madre Rosaria che si riappacificherà con il marito e continuerà a fare da madre a Peppino. Guarigione che passa attraverso una vicenda troppo stile libro Harmony, che poteva essere risparmiata e che disturba, quasi come fosse un “Deus ex machina” che però non convince e getta nella banalità una storia che invece all’inizio pareva essere la più promettente e coinvolgente. Il bambino sembra colmare il momentaneo vuoto materno attraverso la presenza del suo amico immaginario Gennaro-Superman, che in vita andava a cercare la Kryptonite nelle borse della gente e che ora, da morto, dopo essere stato investito da un tram, consiglia, sostiene e fa compagnia al povero Peppino, con il nastro adesivo sugli occhiali, zimbello di quegli arroganti bulletti partenopei che a scuola lo tartassano.
Cotroneo racconta le vicende della famiglia Sansone con un tono molto lieve e ironico, anche quando mette in scena momenti particolari e delicati, come la diversità di Gennaro, alter ego di Peppino, e la “autocoscienza” femminile degli anni Settanta della zia Titina. E’ emblematica la parabola della ribelle Titina, la trasgressione delle feste, il fumo, l’alcool culminerà nel coronamento del suo vero sogno piccolo borghese, quello del matrimonio. Lo sappiamo bene ormai, le donne che bruciavano i reggiseno in piazza sono finite poi a sfaccendare in casa e a badare alle loro nidiate di pargoli. E quelle ragazze di ieri dalle super mini a fiori rimproverano alle ragazze di oggi di non essere abbastanza forti per emergere, di non essere capaci di farsi sentire dagli uomini, che entrano in crisi e si dividono pure per le quote rosa, che addirittura hanno bisogno che il Parlamento degli uomini le elargisca come un atto di cavalleria. Si ma carissime zie Titine d’Italia, voi che fine avete fatto? Cotroneo ce lo spiega con una sensibilità tutta sua, non punta il dito contro nessuno, ma basta quello che ci racconta per farcelo capire. Bravo.
Oltre a queste vicende strettamente familiari l’autore in alcuni brevi capitoli, ci descrive le vite delle persone che passano per la vita di Peppino. La storia della maestra Lina è la vera parte comica del romanzo.
Nel complesso è un romanzo leggero, ironico in alcuni tratti, amaro in altri, si legge facilmente. Di certo non sarà il libro dell’anno ma può essere di buona compagnia la sera, dopo una difficile giornata di lavoro.
[francesca bompadre]


Ivan Cotroneo è nato a Napoli, il 21 febbraio del 1968.
Nel 1990 ha mollato gli studi di Giurisprudenza, e si è trasferito a Roma, per seguire il corso di sceneggiatura presso il centro Sperimentale di Cinematografia, dove si è diplomato nel 1992.
Per il cinema ha scritto con Pappi Corsicato le sceneggiature de I vesuviani (episodio la Stirpe di Iana) e Chimera, con Marco Speroni (e Silvia Barbiera e Mario Sesti) la sceneggiatura di Cosa c'entra con l'amore (Premio Solinas), con Anna Negri, (e Doriana Leondeff, e Davide Ferrario) la sceneggiatura di In principio erano le mutande, con Renato de Maria (e Francesco Piccolo) la sceneggiatura di Paz!, con Daniele Luchetti (e Stefania Montorsi), la sceneggiatura di Il disco del mondo - Piano solo.
Per il teatro ha adattato per l'Italia Closer di Patrick Marber e Le Regole dell'attrazione di Bret Easton Ellis, entrambi andati in scena con la regia di Luca Guadagnino.
Ha inoltre scritto con Serena Dandini, Paola Cannatello e Rosalia Porcaro lo spettacolo comico Sesso senza cuore e con Serena Dandini e Nicola Fano il musical Jovinelli Varietà. Ha scritto il monologo Se stanotte sono qui, portato in scena da Claudio Gioè. E' il traduttore ufficiale per l'Italia di Hanif Kureishi e Michael Cunningham.
Ha pubblicato nel 1999 la raccolta di citazioni Il piccolo libro della rabbia, nel 2003 il suo primo romanzo, Il re del mondo, e nel 2005 il suo secondo romanzo Cronaca di un disamore, tutti con l'editore Bompiani.
Scrive su riviste tra cui Rolling Stone, Rodeo e Max e da quattro da quattro anni tiene un laboratorio di sceneggiatura presso il Dams, III Università di Roma.