Io, Stalin
Titolo originale
The Autobiographic of J. Stalin
Autore
Richard Lourie
Anno
1999
Editore
Rizzoli

Lev Trotzkij sta cercando di uccidermi”. Comincia così questa sorprendente autobiografia su Stalin scritta da Richard Lourie. Siamo nel 1937 e il dittatore è venuto a sapere che il suo grande nemico, esiliato in Messico, ha iniziato a scrivere un libro su di lui. “Scrivendo la mia Biografia, Trotzkij va istintivamente alla ricerca di “quello”, l'unico crimine che, se scoperto, distruggerebbe l'aura di autorità che mi permette di governare”. Dunque, per una questione di legittima difesa, Trozkij deve morire. E mentre Stalin mette in opera il complesso ingranaggio che dopo tre anni raggiungerà il suo scopo, le devote spie che ha infiltrato fin nella villa messicana del rivale gli inviano in anteprima le pagine della sua biografia. Sorvegliando la lenta ed inesorabile avanzata di Trozkij verso la scoperta del segreto che non può essere svelato, Stalin ripensa e racconta la sua vita, dall'infanzia in cui il giovane Joseph Dzhugashvili, cresciuto nel piccolo centro georgiano di Gori, fronteggiava un padre ubriaco e violento, consolidando di conseguenza il rapporto con la madre che sognava per lui l'abito talare. Ma Stalin era di tutt'altro avviso e fu proprio in questi anni che si forma uno dei personaggi più sanguinari e più discussi del secolo scorso.
È una vita a una sola dimensione per lo Stalin di Lourie, il potere diventa il fine supremo e il delitto il mezzo più efficace per conquistarlo. Dalle lotte fra ragazzini nel cortile del seminario ai traffici per conquistare la guida del partito, prima in Georgia e successivamente a Mosca, la carriera di Stalin è una metodica catena di crimini: crimini commessi alla luce del sole, come i processi “pilotati” degli anni Trenta o l'assassinio di Trotzkij, e crimini occultati, ignobili, come i tradimenti di amici e compagni. In questo ottimo montaggio Lourie riesce a mescolare sapientemente verità, verosimiglianza e finzione narrativa in un impeccabile meccanismo a orologeria che ripropone eventi e personaggi chiave che tengono avvinto il lettore fino all'ultima pagina.
Grazie alla virtuosistica capacità dell'autore di far scaturire il racconto dalla voce del suo protagonista, il romanzo è anche e soprattutto, un'analisi della logica spietata del potere totalitario, che si rivela in una parola, in uno scatto di umore, in un aneddoto: è un'immersione a mente fredda nell'orrore di una delle più grandi menti criminali del Ventesimo secolo.
[francesco milito]

 

Richard Lourie, newyorkese ha insegnato a lungo storia russa. È autore di quattro saggi e di numerose traduzioni letterarie dal russo all'inglese tra le quali spiccano le memorie del grande fisico sovietico Andrei Sakharov. Oltre a queste attività, negli Usa è anche un importante autore di serie tv, tra cui Miami Vice. Io, Stalin è il suo primo romanzo.