I giorni innocenti della guerra
Titolo originale
id.
Autore
Mario Fortunato
Anno
2007
Editore
Bompiani

Giurarono che, dopo la guerra, si sarebbero ritrovati ma in cuor loro sapevano che non era vero."

Innocenti… Possono veramente essere considerati tali i giorni del secondo conflitto mondiale? Può una Guerra così atroce conservare qualcosa di innocente nelle sue giornate?
Con questo dubbio cominciamo a leggere il romanzo. Due le storie principali,una si svolge nel centro Italia. Stefano Portelli, avvocato innamorato dei codici e di ogni testo giuridico, dopo la prematura morte della moglie Eleonora, con la quale viveva una serena e completa comunione d’intenti, sposerà la giovane sorella Nina, da sempre innamorata di un suo coetaneo, Sergio.
Nina accetta il matrimonio senza amore, per senso del dovere e per amore di suo padre che così voleva.
L’altra storia si svolge a Londra. Alastair e Edna, amici da sempre, decidono di prendere parte al conflitto ognuno a suo modo. Lui amante della poesia, dei libri di Virginia Woolf, dell’Opera italiana, sogna il compagno ideale e si arruola nella RAF. Lei più vivace e pragmatica entra nella Croce Rossa. Vicende che scorrono parallele e che si congiungeranno in un imprevisto epilogo. Ma in realtà ciò che lega i personaggi sembra essere il fuoco della passione. Sergio vuole combinare qualcosa di buono nella vita, vuole sfruttare la sua forza e la sua caparbietà. Grazie all’aiuto dell’inconsapevole Stefano si batterà con la Resistenza. Nina è mossa dal desiderio, pur di essere vicina a Sergio le pensa tutte, fino a diventare una pedina importante del gruppo di Resistenza del suo amante. Stefano così pacato e tranquillo, mosso dal suo profondo senso di giustizia diventa una delle menti del CNL, correndo notevoli rischi. Alastair rinuncia a fare carriera per amore del mediocre e malvagio Stevie.
E Edna? Grazie alle lettere del suo caro amico si scoprirà scrittrice a anche noi attraverso i suoi scritti scopriremo molto di lei e dei suoi veri sentimenti. Di quanta forza e carattere, di bontà e abnegazione ma anche di allegria e sventatezza questa ragazza è capace, fino a diventare lei la vera protagonista del romanzo, non la guerra, non le brucianti passioni ma lei e i suoi sentimenti che si scoprono passo dopo passo.
E allora l’innocenza? Forse è tutta qui, è racchiusa in lei, in Edna e in tutte quelle donne che come lei, con questo tipo di innocenza, hanno vissuto quei giorni.
[francesca bompadre]


Nato in Calabria, vive e lavora a Londra, dove dirige l'Istituto Italiano di Cultura. Come giornalista collabora con il settimanale L’Espresso e con la Stampa. Ha pubblicato per Einaudi una raccolta di racconti, Luoghi naturali (1988), e diversi romanzi, tra cui Il primo cielo (1990), Sangue (1992) e L’arte di perdere peso (1997). Inoltre ha pubblicato per Theoria un libro/reportage, Immigrato (1990, scritto con Salah Methnani), e una personalissima guida per nottambuli, Passaggi paesaggi (1993). Ha inoltre curato, nella collezione Einaudi "Scrittori tradotti da scrittori", la versione italiana di Boule de suif e La maison Tellier di Guy de Maupassant.