L’enigma di Rennes le Chateau - I Rosacroce e il tesoro perduto del Graal
Titolo originale
L’enigma di Rennes le Chateau -
I Rosacroce e il tesoro perduto del Graal
Autore
Giorgio Baietti
Anno
2003
Editore
Edizioni Mediterrranee

“So che è un segreto, perché lo sento sussurrare dappertutto.”
William Congreve

Giorgio Baietti ci racconta un’esperienza vissuta in prima persona. Esperienza che si ripete per studi e per passione. Ci racconta il suo viaggio a Rennes Le Chateau, chiesa simbolo che racchiude dentro di sé tanti enigmi, strettamente collegata alla leggenda del Sacro Graal e dei Rosacroce. E dietro al mistero si nasconderebbe anche una ricorrente numerologia: prima di tutto la data del 17 gennaio in cui sono accaduti avvenimenti importanti, ma anche 11, 22, 64.
Quella di Rennes le Chateau (Villa Chateau è il nome della residenza di Sir Leigh Teabing nel Codice da Vinci) è una storia strana. Un piccolo paese, conosciuto al mondo per la sua altrettanto piccola Chiesa. Il tutto avvolto nel mistero del passato e delle persone che vi sono entrate in contatto. Basti pensare che gli abitanti che lo popolano sono solo ottantotto, immersi in scenari naturali come terme e menhir, circondati da costellazioni dell’Orsa Maggiore e di Orione incise tra alberi e rocce. Fuori da Rennes le Chateau vive la storia dei Romani, dei Galli e poi dei Visigoti, Arabi, Franchi. Dentro Rennes Le Chateau si lascia il mondo “normale” per entrare in una realtà ammantata di mistero. Belgi, Celti, Galli, Romani, Visigoti, Merovingi sono passati da qua. Qualcosa è stato carpito e tramandato ai Catari e poi ai Templari che vi giunsero tra il 1132 e il 1137, pochi anni dopo la costituzione del loro ordine (1118). Fino ad arrivare alla data fondamentale nel 1885, il primo giugno, quando l’arrivo di un nuovo parroco segnerà la leggenda. Francois Berenger Sauniere (questo il nome del parroco e questo il nome anche del Sauniere che Dan Brown fa morire nel Louvre) sarà un parroco fuori dal comune, compirà molti viaggi, accumulerà molti denari e custodirà molti segreti. Frequenti e lunghe le permanenze a Parigi, con visite al Louvre dove acquisterà tre copie di celebri dipinti: Il ritratto di papa Celestino V, Le tentazioni di Sant’Antonio di David Teniers e i Pastori dell’Arcadia Di Nicola Poussin. Tre quadri che hanno al loro interno strani segreti e oscuri messaggi.
La Chiesa di Rennes le Chateau non è esattamente quello che ci si aspetta da un luogo di culto cristiano. A partire dalle tombe che la circondano, con iscrizioni segrete, anagrammi, messaggi dal Priorato di Sion, lettere dimenticate o aggiunte o al contrario (ricorrente è la N rovesciata anche nella scritta INRI sulla croce). Poi c’è la Tour Magdala, fortemente voluta da Sauniere, una torre neogotica con dodici merletti come i segni zodiacali. Costruita su uno strapiombo, a parte i giochi di tunnel sotterranei, quello che inquieta è la presenza di demoni ghignanti che fanno capolino, teschi che adornano le statue della Maddalena, strane amputazioni delle mani delle statue di Cristo, croci con donne crocifisse, rebus e premonizioni, statue di Asmodeo, il demone orrendo. Ma anche bambini Gesù strabici, le stazioni della Via Crucis dipinte con simboli profani. Difficile credere che qui dentro regnasse il culto cattolico. Tutto rimanda al culto dei Templari, anche quando Sauniere muore e il giorno del funerale viene coperto con una coperta di ponpon. Il villaggio gli rende omaggio staccando i ponpon, un rituale strano, che compare nelle esequie dei grandi maestri Templari. Un’ultima curiosità. La vetrata della Chiesa. É stata costruita in modo tale che ogni 17 gennaio si creino dei giochi di luce sul pavimento, delle mele blu.
Ma il mistero di Rennes le Chateau continua anche fuori dalla fortezza e lontano nella storia. Non lontana da Rennes le Chateau si trova la chiesa di Rennes le Bains, meno famosa ma ugualmente misteriosa. Ma la storia racconta anche di avvenimenti lontani. Si pensa che addirittura Hitler avesse arruolato uomini per compiere una spedizione alla ricerca del mistero. Oppure si dice che la Sagrada Familia di Gaudì racchiuda in sé simbologie e segreti, come il tempio di San Sulpizio a Parigi, o la figura di San Vincenzo de’ Paoli.
[sara lucarini]

 

Giorgio Baietti, una laurea in lettere e una in sociologia, è giornalista pubblicista e insegna italiano e filosofia. Direttore responsabile di un periodico culturale, è uno dei primi studiosi italiani del mistero di Rennes le Chateau, divulgandolo con conferenze e trasmissioni televisive. Dal 1988 svolge i suoi studi sui Pirenei, collaborando con studiosi francesi e inglesi. Sempre sull’argomento ha pubblicato il libro Rennes le Chateau: il segreto di Berengher Sauniere.
Rennes Le Chateau