Si potrebbe
affermare, con assoluta generalità che Anna è
una donna che ha cullato un sogno per l’intera sua vita
senza riuscire a raggiungere il suo scopo.
Storia comune questa, se non che la protagonista della vicenda
è la figlia dell’imperatore ( Basileus) Alessio
I Comneno, uno scaltro e determinato a regnare sull’Impero
bizantino.
Questo testo scritto a quattro mani da Patrizia Morelli e da
Silverio Saulle, ha il merito di fregiarsi di una scrittura
semplice ma mai banale che ci aiuta a comprendere l’epoca
della bella Anna, figlia primogenita del grande Imperatore.
Essa nacque nel 1083 dopo un parto quasi mitico (con un semplice
gesto della croce la madre Elena Dukas ritardò di due
giorni il fatidico evento, permettendo ad Alessio di giungere
a Bisanzio dopo una vittorioso campagna contro i Normanni di
Roberto il Giuscardo) e subito si deliziò delle bellezze
della corte. La nascita del terzo figlio, un maschio, spezzerà
la favola.
I ricordi si susseguono e nel suo scritto “l’Alessiade”,
un capolavoro assoluto della letteratura bizantina, Anna preciserà
i contorni della sua intera vita.
La riscoperta di questa intensa figura femminile è ad
opera della Jaka Book nella sua pregevole collana “Donne
d’Oriente ed Occidente”.
Le donne sono spesso corpi estranei a molte antologie scolastiche
contemporanee e ritengo utile sottolineare un merito di questo
primo decennio del nuovo millennio, la riscoperta di personaggi
storici femminili come Anna Comnena.
Nella fattispecie, questo testo non riporta solo la storia di
questa donna sfortunata (che dopo il fallito colpo di stato
passerà i suoi ultimi vent’anni in monastero) ma
anche un contesto culturale, quello bizantino che influenzerà
frequentemente il Medioevo artistico e letterario europeo.
Lo scritto porta la data del 1998 ma è senza dubbio un’opera
di straordinaria attualità, con affreschi di una incisività
davvero unica.
Penso ad Alessio I, Imperatore duro ma mai colpevole secondo
la primogenita, attenta a non ferire il vecchio condottiero,
a Niceforo Briennio, l’uomo della sua vita, colto e amorevole
ma incapace di seguire la lotta al trono di Anna e al suo grande
rivale fin dalla nascita ì, Giovanni II, l’usurpatore
di un potere da lei sempre agognato, ritenuto di sua legittima
proprietà.
Anna ha vissuto un’esistenza piena, drammatica ma sicuramente
non banale, immersa in una corte sfarzosa, che spesso superava
il limite.
Morelli e Saulle ci consegnano l’immagine di due famiglie,
quella Comnena e quella dei Dukas, protagoniste di un’epoca
affascinante, una delle ultime dell’Impero di Bisanzio.
Sullo sfondo i Normanni del selvaggio Roberto (domati dal grande
Alessio) e il bellissimo suo figlio Boemondo, tanto affascinante
da avvampare il cuore di Anna.
E poi le Crociate, la lotta fra la Chiesa di Roma e quella di
Bisanzio e nel mezzo milioni di uomini ed un mondo che si stava
trasformando velocemente.
Sembra apparentemente un romanzo ma questa è la vera
storia di Anna Comnena.
[alessio
moitre]