“Ultimo
Parri è un ragazzino che diventa vecchio cercando di mettere
in ordine il mondo. Ha cinque anni quando vede la prima automobile,
diciannove il giorno di Caporetto, venticinque quando incontra
l’amore della sua vita, e molti di più la sera che
muore, in un posto lontano. Questa storia è la sua storia.”
“Sono
un requiem principessa. Amen”
Alessandro Baricco
Il 26 dicembre 2004 un terremoto nelle profondità dell'Oceano
Indiano ha provocato una serie di devastanti onde tsunami. Più
di 280.000 persone sono morte o scomparse e molti dei sopravvissuti
hanno perso tutto.
All'indomani di questa spaventosa catastrofe naturale resta
urgente il bisogno di aiuti. Venti scrittori (fra cui Baricco,
Veronesi, Erri De Luca) e quattro sceneggiatori hanno regalato
le prime pagine inedite dei loro prossimi romanzi e delle loro
sceneggiature, pubblicati da Fandango Libri. Il ricavato della
vendita di questo libro sarà devoluto al VIS, Volontariato
Internazionale per lo Sviluppo, per la realizzazione del progetto
"Bambini in Sri Lanka: ricostruiamo l'allegria".
Leggere Questa Storia è
tuffarsi nel velo opaco e confortevole di una narrazione speciale.
È la storia di Ultimo Parri, un ragazzo che cercava,
a modo suo, di riordinare il mondo. Siamo agl’inizi di
un’invenzione che sarà la base del progresso: l’automobile,
e siamo in un mondo diverso da quello cui siamo abituati: da
cambiare, come lo è il nostro, e dove ci sono ancora
molte strade da costruire, come nel nostro, ma diverso. Certo,
occorre aggiungere che seguire una strada, che non è
solo una strada, ma una vita, è un percorso affascinante
che pochi avrebbero saputo attraversare nella maniera in cui
lo ha fatto Baricco. È attraverso quella sua dolcezza
particolare e quel suo stile affabulatore che il Nostro ci pone
davanti, come sempre, a concetti e domande che normalmente non
sappiamo affrontare, temi come il progresso, la guerra, l’amore.
Eppure è inutile aspettarsi giudizi su questi temi: egli
non impone mai le sue opinioni, ci lascia le domande, quasi
suggerendole, e ci porta a riflettere in una nebbia di malinconia,
ironia e suspense dove ci ha condotto, quasi a nostra insaputa,
lasciandoci guardare, non da una, ma da tante finestre, la vita
di Ultimo. Inutile aspettarsi uno studio di formazione alla
Cèline, o una qualsiasi favola realistica: Questa
Storia è un pezzo di vita sbattuto sulla carta
fra reale ed irreale; non è qualcosa che si possa riassumere
o spiegare. È un labirinto di pensieri e concetti costruito
ad arte, non va riassunto, va vissuto; e va vissuto attraverso
la voce del suo autore. E pare quasi di sentire, leggendo, la
voce di Baricco, con il suo parlare scandito ed il suo difetto
di pronuncia alla zeta, ed è una meravigliosa compagnia
nella lettura in tutte le sue opere.
[aurora
capoferro ronchetta]
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| Alessandro
Baricco è nato a Torino il 25 gennaio 1958. Si dedica
a studi di critica musicale, pubblicando un saggio sull'opera
rossiniana Il genio in fuga
(1988) e uno sui rapporti tra musica e modernità
L'anima di Hegel e le mucche del Wisconsin
(1992); esordisce in ambito giornalistico come critico musicale
de La Repubblica e poi come editorialista culturale de La
Stampa. Nel 1991 esordisce con il romanzo Castelli
di rabbia, che vince il Premio Campiello e il Prix
Médecis étranger 1995, oggi tradotto in Francia,
Germania, Olanda, Danimarca, Norvegia e Portogallo. Nel
1993 pubblica Oceano mare che
vince il Premio Viareggio, a cui segue nel 1994 Novecento.
Un monologo un racconto da cui sono stati tratti
un lavoro teatrale (con Eugenio Allegri e la regia di Gabriele
Vacis a partire dal 1994, e con Arnaldo Foà in un
nuovo allestimento nel 2003) e un film (La
leggenda del pianista sull'oceano, di Giuseppe Tornatore).
Nel 1995 raccoglie poi in Barnum.
Cronache dal Grande Show i suoi articoli, dal nome
della rubrica che ogni mercoledì Baricco curava nelle
pagine culturali del quotidiano torinese La Stampa; nel
1998 viene pubblicato anche Barnum
2. Altre cronache dal Grande Show in cui sono raccolti
gli articoli frutto della collaborazione con La Repubblica.
Nel 1994 fonda insieme ad un gruppo di amici una scuola
di tecniche della narrazione ‘La Scuola Holden’,
nella quale tuttora insegna. |
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