Passare l'inverno
Titolo originale
Passer l'hiver
Autore
Olivier Adam
Anno
2006
Editore
Minimum Fax
Così mi aggrappo ai fili della mia scrittura e li tiro, li annodo fino a che sembrano dei ricordi. In fondo mi invento dei ricordi e questi ricordi inventati sono diventati la mia memoria e la mia vita inventata è diventata la mia vera vita.
Olivier Adam.

Dopo tre romanzi questa raccolta di nove racconti, sia per lo stile che per i contenuti, ha confermato il talento del giovane scrittore francese Olivier Adam, assicurandolo alla categoria dei grandi novellisti della nuova generazione Francese. Il titolo della raccolta Passare l’inverno evoca il freddo ed il lento passaggio solitario da una fase ad un’altra, un mutare ciclico che sempre e comunque ha in sé il concetto di rinascita. Questi racconti sono piccoli momenti di vita con la fredda banalità, con la solitudine e con i conflitti. Paragonato agli scrittori minimalisti americani come John Cheever e Raymond Carver, con uno stile perfettamente ritmato, ordinato e preciso e una formidabile economia di mezze misure, Olivier Adam, dà una descrizione vibrante delle paure, delle sofferenze di esistenze ordinarie, non memorabili se non nella loro disperazione. I protagonisti sono anti-eroi sconfortati, provati dai problemi, dagli impegni umilianti, dai dolori come la morte di un padre, la fine di una storia, avventure senza domani, sentimenti che svaniscono tra fiumi di alcool, sesso e sofferenze. Sono descrizioni di frammenti di esistenze, di un giorno, un’ora un momento, che se per un istante richiamano la rivolta al destino, dall’altra parte danno l'impressione di una rassegnazione forzata di fronte a tutte le fatalità della vita da parte di quell’umanità che sa di non avere un posto da nessuna parte. Dal ritratto di gruppo, quasi un coro di voci che si richiamano l’una con l’altra, prende forma un ritratto sociale di una città contemporanea non necessariamente francese. I personaggi si raccontano in prima persona richiamando direttamente il loro vissuto, attraverso i ricordi e le impressioni, complice la notte, presente in tutti i racconti, che insieme al freddo e la neve rende tutto e tutti più fragili. La prosa è rapida fatta di frasi corte e semplici centrate sulle azioni, la sensibilità dell'autore affida ai dettagli, apparentemente insignificanti, il compito di raccontare senza sdolcinatezze la vita e le sue spaccature, come se ci fosse un rifiuto di dire troppo, come se si dovesse cercare fra le righe la lacerazione, il lutto e il dolore. La forza di questo libro è il riuscire a rendere vivi e palpabili personaggi di finzione, in un miscuglio di tenerezza, pudore e di lucidità priva di commiserazione, nella narrazione delle profonde fatiche esistenziali di persone qualsiasi, che nel loro malessere restano comunque attaccati alla vita attraverso i legami semplici come i figli, il contatto fisico, gli incontri casuali e la volontà di rinfrancarsi. La presenza di piccoli momenti di serenità, insieme all’umorismo di alcuni passaggi, riscaldano un po’il freddo dell’anima che incombe nei nove racconti, introducendo una forma di pudica gentilezza , di soffusa speranza su quell’inverno interiore che forse è destinato a passare. [simonetta cestarelli]

 

Si sa poco e poco sostiene di ricordare della sua infanzia questo scrittore nato nel 1974 e cresciuto nella balnieue parigina. Pubblica nel 2000 il suo primo romanzo Je vais bien, ne t’en fais pas, a cui seguono altre due romanzi e nel 2004 pubblica la raccolta di nove racconti Passare l’inverno, con la quale riceve il famoso premio Goncourt. Parallelamente alla sua attività di romanziere scrive per il cinema. Ha recentemente collaborato con Alain Raoust e Philippe Loiret con il quale ha scritto insieme l’adattamento al cinema del suo primo romanzo. Anche il suo ultimo lavoro, Poids léger, è stato adattato per il cinema. Vive a Parigi dove scrive anche libri per ragazzi pubblicati dall’École des Loisirs e dal 2003 è il direttore della collezione alle Edizioni du Rogergue. Tutti i suoi libri sono pubblicati dalla casa editrice italiana Minimm Fax.